A Milano presentato il modello da 3,2 milioni per il rilancio dei borghi montani che unisce 22 Comuni abruzzesi per trasformare l’Appennino in una destinazione turistica sostenibile e competitiva
MILANO – Il cuore pulsante dell’Appennino abruzzese approda alla Borsa Internazionale del Turismo (BIT) di Milano. Presso lo stand della Regione Abruzzo, è stata presentata la nuova strategia di promozione del progetto ‘Unico Gran Sasso Living’, l’iniziativa che vede 22 Comuni (con Crognaleto capofila) uniti per riscrivere il futuro delle aree interne attraverso il turismo sostenibile. Il progetto è sostenuto da un investimento complessivo di 3,24 milioni di euro derivanti dal CIS Sisma, integrati dal fondo Next Appennino.
L’evento ha visto la partecipazione di figure chiave delle istituzioni, tra cui il Commissario Straordinario alla ricostruzione 2016, Guido Castelli, che ha elogiato il ‘metodo sinodale’ adottato dal territorio. “Living Gran Sasso dimostra che la bellezza dei nostri territori è lo strumento più potente che abbiamo per tornare a crescere e contrastare lo spopolamento – ha dichiarato Castelli -. Solo camminando insieme possiamo garantire una rinascita strutturale“.
Il sindaco di Crognaleto, Orlando Persia, ha ribadito la visione del progetto: “Qui il turismo non è soltanto visita, ma esperienza autentica. Vogliamo dimostrare che i piccoli comuni possono diventare destinazioni innovative e competitive“.
La strategia di promozione si fonda su un modello che bilancia quattro dimensioni fondamentali: economia (creazione di nuovi posti di lavoro legati all’accoglienza), diversità culturale (valorizzazione delle tradizioni secolari e del patrimonio storico), società (rafforzamento delle comunità locali e dei servizi) e ambiente (tutela della natura incontaminata e promozione della mobilità lenta).
Nel corso dell’incontro sono stati ricordati gli interventi già ultimati grazie ai fondi stanziati: una nuova flotta di e-bike a Montereale e il restyling del ‘Rifugio delle guide’ a Pietracamela, aree sosta camper a Fano Adriano, Capitignano e Crognaleto, la terrazza sul Gran Sasso a Castel Castagna e la riqualificazione dell’area pic-nic lungo il Tordino a Cortino, il Museo del Fungo a Rocca Santa Maria e un nuovo parco giochi a Campli.
Il progetto ha inoltre dato vita al marchio d’area vasta ‘Borghi del Gran Sasso‘, un brand unico nato per promuovere l’identità dell’Abruzzo montano sui mercati nazionali e internazionali, puntando sulla destagionalizzazione dell’offerta turistica.
