Martinsicuro, il delitto nel centro commerciale abbandonato: si chiude il primo grado, Mircea Alexandru Istrate colpevole della morte di Cristian Muntianu. Il corpo della vittima fu nascosto sotto i calcinacci
MARTINSICURO – Si è concluso con una condanna a 18 anni di reclusione il processo di primo grado per l’omicidio di Cristian Muntianu, il clochard di 47 anni romeno ucciso a bastonate e il cui cadavere era stato poi occultato tra le macerie di un edificio dismesso vicino al centro commerciale ‘Il Grillo’. Il giudice ha inoltre riconosciuto una provvisionale immediatamente esecutiva di 10.000 euro per ciascuno dei parenti, rimandando la quantificazione definitiva del risarcimento danni in sede civile. La pm Enrica Medori aveva chiesto 21 anni di reclusione.
Il verdetto, emesso dal giudice Roberto Veneziano al termine di un rito abbreviato (che prevede lo sconto di un terzo della pena), ha riconosciuto la colpevolezza del connazionale 38enne Mircea Alexandru Istrate. L’uomo, che dopo il delitto era fuggito in Francia, era stato rintracciato e arrestato lo scorso anno grazie a una complessa indagine internazionale.
La ricostruzione dei fatti aveva delineato un quadro di estrema marginalità e violenza gratuita. La vittima e il suo assassino condividevano lo stesso rifugio di fortuna. Secondo quanto emerso dalle indagini condotte dai carabinieri, Istrate avrebbe preso di mira il 47enne con aggressioni e soprusi legati a piccole somme di denaro. L’epilogo fatale sarebbe avvenuto a seguito di una violenta colluttazione: Istrate avrebbe colpito Muntianu con un bastone per almeno otto volte alla testa e al corpo. Successivamente, nel tentativo di cancellare le tracce del crimine, avrebbe coperto il cadavere con dei calcinacci all’interno dello stabile abbandonato.
In aula erano presenti i fratelli e le sorelle della vittima, assistiti dall’avvocato MariaTeresa D’Innocenzo, che si sono costituiti parte civile. Per anni hanno vissuto nel limbo di una scomparsa senza spiegazioni, fino al macabro ritrovamento dei resti nel marzo 2022.
Il caso era rimasto avvolto nel mistero per lungo tempo. La svolta è arrivata grazie agli accertamenti tecnici dei carabinieri, che sono riusciti a isolare tracce di Dna appartenenti a Istrate sul luogo del delitto. Nonostante la fuga del 38enne all’estero, il coordinamento con le autorità straniere aveva permesso di chiudere il cerchio e portarlo davanti alla giustizia italiana.
