Governance Izs: Cantone confermato presidente, Pomilio direttore sanitario

Il componente designato dal Molise resta alla guida del Cda. L’istituto investe in un criomicroscopio da 10 milioni di euro

TERAMO – Il Direttore generale dell’Istituto Zooprofilattico dell’Abruzzo e del Molise, Nicola D’Alterio, ha ufficializzato oggi l’insediamento del nuovo Consiglio di amministrazione, che vede alla presidenza l’avvocato Alfonso Cantone (designato dalla Regione Molise), già alla guida del precedente mandato. Il board è completato da Arianna Fasulo (designata dalla Regione Abruzzo) e da Sara Accili (indicata dal Ministero della Salute). Contestualmente, è stata annunciata la nomina del nuovo Direttore sanitario: si tratta di Francesco Pomilio, medico veterinario, dirigente dell’Ente dal 1994, esperto di caratura internazionale in sicurezza microbiologica degli alimenti.

D’Alterio ha anche tracciato un bilancio del 2025, ricordando che il primo lotto di lavori della nuova sede sono in via di ultimazione e che proprio in previsione di questa apertura l’Istituto ha investito nell’acquisto di un criomicroscopio di ultima generazione da 10 milioni di euro con tecnologia per studi molecolari all’avanguardia che, in Europa, vede l’IZS di Teramo affiancato solo dal prestigioso Istituto Pasteur di Parigi.

Sul fronte della cooperazione internazionale, l’Izs si conferma leader dell’approccio One Health nel Mediterraneo. Attraverso il network MEDNET 4OH, l’Istituto sta coordinando reti sanitarie in Tunisia, Algeria e Libia per prevenire minacce epidemiche transfrontaliere, utilizzando anche dati satellitari per il monitoraggio delle malattie vettoriali nei Balcani e in Nord Africa. La credibilità globale dell’Ente è testimoniata dalle recenti missioni in Brasile e Australia, nonché dalla presenza in questi giorni di una troupe della BBC, impegnata a girare un documentario sulle eccellenze dell’Istituto teramano.

L’IZS è oggi una barriera contro la fuga dei cervelli – ha concluso D’Alterio -. Non solo tratteniamo i nostri talenti, ma attiriamo ricercatori da Francia e Germania, attratti dall’alto valore scientifico delle nostre ricerche“. Una stabilità di governance e un’eccellenza tecnologica che pongono Teramo al centro della mappa mondiale della sicurezza sanitaria e della ricerca scientifica per i prossimi quattro anni.

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