I Nas chiudono una macelleria e un salumificio

Nel capoluogo e in provincia: verificati carenti condizioni igieniche e prodotti senza tracciabilità. Sequestrato anche un quintale di prodotti

TERAMO – I carabinieri del NAS di Pescara, coordinati dal Comando per la tutela della salute di Roma, hanno concluso una vasta operazione di controllo che ha passato al setaccio gli stabilimenti di lavorazione e sezionamento carni dell’intera regione. Il bilancio per la provincia di Teramo è pesante: due attività sospese e oltre un quintale di prodotti avviati alla distruzione.

I militari, supportati dal personale del Servizio veterinario della ASL, hanno proceduto alla sospensione immediata dell’attività di una macelleria. Il provvedimento è scattato a causa delle “pessime condizioni igienico-sanitarie” in cui versavano sia i locali che le attrezzature utilizzate per la lavorazione. Oltre alla chiusura del punto vendita, i carabinieri hanno apposto i sigilli a circa 86 chili di prodotti. La merce è stata sottoposta a blocco ufficiale e destinata all’inceneritore poiché priva di qualsiasi documentazione che ne attestasse la provenienza, rendendo impossibile garantirne la sicurezza per i consumatori.

La campagna di controlli non si è fermata al capoluogo. In un comune della provincia teramana, un’ispezione presso un salumificio ha portato alla luce criticità analoghe. Anche in questo caso, le autorità hanno documentato condizioni igieniche precarie, spingendo l’autorità competente ad emettere un provvedimento di sospensione dell’attività seduta stante. Durante il blitz nel salumificio sono stati individuati circa 30 chili di sottoprodotti di origine animale conservati senza alcun sistema di identificazione, anch’essi immediatamente avviati allo smaltimento.

L’operazione condotta nel mese di gennaio ha visto i Carabinieri impegnati in 29 ispezioni su tutto il territorio abruzzese. L’obiettivo della task force è monitorare costantemente la filiera delle carni per prevenire rischi per la salute pubblica, garantendo che i prodotti che arrivano sulle tavole dei cittadini rispettino rigorosi standard di pulizia e trasparenza produttiva.

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