VIDEO / Referendum, Bachelet da Teramo elogia l’iniziativa di Mattarella

Alla presentazione del Comitato per il No, il presidente nazionale spera che la presenza al Csm sia ‘pacificatrice’. E ricorda il precedente del padre Vittorio con Sandro Pertini

TERAMO – Presentata questa mattina l’iniziativa del Comitato Società civile per il No al referendum sulla giustizia. Alla Biblioteca Delfico, su impulso della Cgil di Teramo, sono state esposte le ragioni che si contrappongono alla riforma costituzionale del Csm e del sistema giustizia nazionale come voluta dal Governo e dal ministro Guardasigilli Nordio.

Assente Edmondo Bruti Liberati (già presidente dell’Associazione nazionale Magistrati), è stato Giovanni Bachelet (figlio di Vittorio, già vicepresidente del Csm, assassinato dalle Brigate Rosse alla Sapienza nel 1980), in qualità di presidente nazionale del Comitato, a illustrare i motivi del No alla consultazione dei prossimi 22 e 23 marzo. Ed è stato proprio Bachelet, da Teramo, a commentare l’iniziativa del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che questa mattina a sorpresa ha presieduto la riunione del Csm: “L’invito odierno del presidente Mattarella si può sempre apprezzare e il fatto di averlo fatto personalmente nella sede del Csm, in questo momento di discussione, speriamo abbia una funzione pacificatrice – ha detto Bachelet -“.

Il fisico e politico, ha ricordato nella scelta odierna di Mattarella, un analogo episodio che vide protagonisti suo padre e l’allora presidente Sandro Pertini. “Fu una delle ultime sedute del Csm prima che mio padre, suo vicepresidente, fosse ucciso. Anche in quel caso – ha ricordato Bachelet – c’era stato da parte di un parlamentare, un attacco alla magistratura, in particolare a Magistratura Democratica che era stata definita fiancheggiatrice delle Brigate Rosse. Il presidente Pertini decise di presiedere e il Consiglio di allora fece una unanime dichiarazione di solidarietà e di difesa dell’autonomia e
indipendenza della magistratura
“.

All’incontro hanno partecipato anche Sara Volpini (Unione degli universitari di Teramo), Pancrazio Cordone (segretario generale Cgil Teramo); Manola Di Pasquale (avvocato) ed Ettore Picardi (Procuratore Teramo) e il consigliere comunale Flavio Bartolini.

ASCOLTA GIOVANNI BACHELET E PANCRAZIO CORDONE (CGIL TERAMO)

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