L’assalto alla Bper con la ‘tecnica della marmotta’ ha svegliato la città e fatto gravi danni. L’ultimo colpo nel Teramano risaliva a due anni fa
PINETO – Ammonta ad oltre 26mila euro di bottino e forse tre volte volte di più in danni, il bilancio dell’assalto con l’esplosivo al bancomat della filiale della Bper di via Garibaldi a Pineto.
Il forte boato ha svegliato i residenti attorno alle 3. Con la consueta tecnica ‘della marmotta’, i malviventi hanno scardinato il distributore automatico, provocando la rottura delle vetrate della banca, al
piano terra della palazzina all’angolo con via Roma, e proiettando in strada, a molti metri di distanza, detriti, vetri e suppellettili. All’interno dei locali della banca sono cadute anche porzioni del solaio, tramezzi e arredi.
Sul posto è intervenuta una squadra dei vigili del fuoco del Distaccamento di Roseto per la messa in sicurezza della filiale, con la rimozione degli elementi pericolanti e per accertare l’assenza di residui di gas esplosivo attraverso il rilevatore di gas portatile. Per le indagini sono intervenuti i Carabinieri di Giulianova, Roseto e Pineto.
I malviventi sono tornai a colpire con questa tecnica e contro un bancomat di una banca, in provincia di Teramo all’incirca dopo quasi due anni. L’ultimo episodio si era verificato la notte tra il 23 e il 24 marzo quando la banda colpì ad Alba Adriatica — tentativo fallito a una filiale Unicredit — e poi riuscì a fare bottino al Postamat di Martinsicuro, portando via del denaro con la stessa tecnica utilizzata la scorsa notte a Pineto.
