La Provincia ‘ingaggia’ guardie volontarie contro rifiuti abusivi e scarichi illegali

Sottoscritta la convenzione con le Gadit. Il presidente D’Angelo: “Collaborazione preziosa per vigilare su un territorio vasto”. Ma sarà potenziato anche il corpo di Polizia provinciale

TERAMO – Più occhi sul territorio per contrastare l’abbandono dei rifiuti, gli scarichi abusivi e le violazioni ambientali. La Provincia di Teramo ha firmato questa mattina una convenzione con le Guardie Ambientali d’Italia (GADIT), associazione di volontariato riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente, rafforzando così la rete di vigilanza sul territorio provinciale.

A sottoscrivere l’accordo il presidente Camillo D’Angelo, il comandante della Polizia provinciale Pasquale Vittorini e il presidente della sezione teramana delle GADIT, Gaetano Ercole. Le guardie volontarie — già convenzionate con la Procura della Repubblica e con l’Ente Parco del Gran Sasso Laga — opereranno a supporto della Provincia in modo specifico per la rilevazione di siti inquinati, scarichi abusivi e cumuli di rifiuti su suolo pubblico, affiancando le indagini della Polizia provinciale e del settore Ambiente. Dotate di propri mezzi, le GADIT si attiveranno su richiesta dell’ente, forti di una consolidata conoscenza del territorio.

Il presidente D’Angelo ha sottolineato il valore di questa collaborazione, ricordando che la Provincia ha mantenuto un ruolo centrale nella vigilanza ambientale anche dopo la riforma degli enti locali, operando sia attraverso il corpo di Polizia sia attraverso il settore Ambiente, che svolge funzioni autorizzatorie e di controllo sulle aziende. Nel corso di questo mandato sono state effettuate nuove assunzioni portando gli agenti provinciali a undici unità, con l’obiettivo di arrivarne ad assumere almeno altri tre.

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