Nuovo contratto, 1.500 metalmeccanici teramani su 2.500 hanno detto sì

La FIM-CISL esulta per l’alto consenso al rinnovo. Aumento di 205 euro mensili e nuove tutele su orario, sicurezza e stabilizzazione dei contratti

TERAMO – Anche in provincia di Teramo i metalmeccanici in larghissima parte hanno detto sì al rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro: su oltre 2.500 addetti coinvolti nel territorio teramano (delle 28 aziende aderenti a Federmeccanica e Assistal), 1.500 hanno votato a favore dell’ipotesi d’accordo sottoscritta lo scorso 22 novembre. Un consenso che la FIM-CISL legge come una conferma della validità di un’intesa raggiunta in un contesto economico tutt’altro che semplice, dopo una trattativa segnata da scioperi e manifestazioni.

Il contratto nazionale ha rappresentato un punto importante e avanzato della contrattazione“, sottolinea Marco Boccanera, segretario della FIM-CISL teramana, ricordando come il risultato sia stato conquistato grazie a una partecipazione significativa delle lavoratrici e dei lavoratori nelle fasi più difficili del negoziato. Il cuore dell’intesa è un aumento di 205 euro mensili, che secondo la FIM non si limita a difendere i salari dall’inflazione ma li rafforza con una componente aggiuntiva legata all’innovazione organizzativa. Previsto anche un meccanismo di salvaguardia in caso di impennata inflattiva, definito dal sindacato “un elemento unico di tutela“.

Sul fronte normativo, l’accordo introduce miglioramenti su più fronti: migliore utilizzo dei permessi e riduzione dell’orario per i lavoratori a turni, stabilizzazione dei contratti a tempo determinato e della somministrazione, nuove tutele per i lavoratori in appalto, rafforzamento della prevenzione e della sicurezza, diritto soggettivo alla formazione e misure di welfare. Boccanera riserva un riconoscimento particolare alle RSU aziendali, sottolineando il lavoro delle delegate e dei delegati che hanno saputo portare i contenuti del contratto direttamente nelle fabbriche, con un impatto ancora più significativo nelle aziende medio-piccole, dove il rappresentante sindacale fa spesso la differenza operando in autonomia.

L’obiettivo ora, conclude la FIM-CISL teramana, è la piena applicazione del contratto e l’avvio della contrattazione aziendale in ogni luogo di lavoro. “Se vincono i metalmeccanici, vince l’Italia intera – chiude Boccanera -“.

Leave a Comment