Venerdì l’inaugurazione in Aula Magna: il rettore Corsi ha invitato 9 ambasciatori e i rettori stranieri. Voce anche agli studenti e al personale
TERAMO – Un’apertura d’anno accademica con un respiro internazionale mai visto prima. L’Università degli Studi di Teramo inaugura l’anno accademico 2025/2026 venerdì 27 febbraio alle 10.30 nell’Aula Magna ‘Benedetto Croce’, con una cerimonia che vedrà la presenza di nove ambasciatori e delegazioni di università straniere provenienti da quattro continenti.
Un segnale preciso, voluto dal Magnifico Rettore Christian Corsi: in una fase storica segnata da incertezza e tensioni globali, l’ateneo teramano sceglie di aprire le porte al mondo, riaffermando il proprio ruolo di istituzione culturale aperta, votata alla formazione, alla ricerca e alla cooperazione internazionale.
Tra i presenti figurano l’Ambasciatore del Brasile Renato Mosca de Souza, il Vice Ambasciatore di Germania Benjamin Hanna, le ambasciatrici di Slovacchia, Libano, Kosovo e Venezuela, l’Ambasciatore del Lussemburgo Christophe Schiltz e i rappresentanti diplomatici della Colombia. Sul fronte accademico, accanto ai rettori e delegati delle università italiane, saranno presenti rappresentanti di atenei di Albania, Armenia e Brasile.
Dopo la sfilata del corteo accademico, la cerimonia si aprirà con il discorso del Rettore Corsi. Seguiranno gli interventi della rappresentante degli studenti Beatrice Anna Iachini e della rappresentante del personale Giulia Benvenuto. La prolusione sarà tenuta dal professor Pierfrancesco Rossi, docente di Diritto Internazionale, sul tema ‘Diritto internazionale e crisi dell’ordine mondiale‘: un titolo che suona quasi come una chiave di lettura dell’intera giornata.
La cerimonia sarà impreziosita da una serie di interventi musicali di alto livello. Sul palco si esibirà la violinista di fama internazionale Anastasiya Petryshak, accompagnata al pianoforte da Maddalena Giacopuzzi. Condivideranno la scena le musiciste kosovare Anda Krelani alla tromba e Ëmbla Dana al flauto, con Alma Haxhiu Halabaku al pianoforte.
