A Sanremo il Premio ‘Carolina Picchio’: presiede il teramano Filippo Lucci

La V edizione del riconoscimento dedicato all’impegno sociale nella musica e alla tutela dei minori. Domani presentazione e consegna: madrina è Eleonora Daniele, in giuria anche i vincitori del Festival Vallesi, Alotta e Scanu

TERAMO – Sarà il giornalista e manager pubblico, amministratore unico del Cope, il teramano Filippo Lucci, a presiedere, a Sanremo, la giuria del 5° Premio ‘Carolina Picchio’,

La cerimonia di presentazione e consegna del riconoscimento si terrà domani, sabato 28 febbraio, alle 11, presso la Sala stampa del Teatro Ariston, a margine del Festival. Il riconoscimento, promosso da Italia Comunicazione con il patrocinio di Rai, Regione Liguria e Fondazione Carolina Picchio, celebra l’impegno sociale nella musica italiana e la tutela dei minori, con particolare attenzione ai temi della prevenzione del bullismo, della violenza e dell’inclusione. Madrina dell’edizione è Eleonora Daniele, volto Rai da sempre sensibile alle tematiche sociali. Il Premio ‘Carolina Picchio’ porta il nome della giovane vittima di cyberbullismo diventata simbolo della battaglia contro ogni forma di violenza tra i giovani, nel segno di una musica che non si limita a intrattenere ma sceglie di farsi voce di responsabilità civile.

Alla cerimonia interverranno Paolo Picchio, presidente onorario della Fondazione Carolina, e Ivano Zoppi, segretario generale: “Ricordare Carolina attraverso un premio dedicato alle parole significa trasformare una tragedia in impegno concreto. La musica può essere uno strumento potentissimo di prevenzione e consapevolezza, soprattutto per le nuove generazioni – ha detto Zoppi -“.

Eleonora Daniele sottolinea il valore del messaggio rivolto ai giovani: “Le parole hanno un peso e possono costruire o ferire. Premiare un testo che affronta temi sociali significa dare voce a chi crede nel rispetto, nella dignità e nella responsabilità collettiva“.

Il presidente Lucci ribadisce la scelta simbolica della cornice sanremese: “Il Festival di Sanremo è il luogo ideale per valorizzare testi capaci di sensibilizzare l’opinione pubblica su temi fondamentali come il bullismo, la violenza e l’inclusione“. A valutare i brani in gara una giuria di rilievo nazionale, composta da personalità del mondo della musica, della cultura e delle istituzioni. Tra i componenti figurano i vincitori del Festival Paolo Vallesi (1991), Francesca Alotta (1992) e Valerio Scanu (2010), insieme ad artisti e autori come Silvia Salemi, Franco Fasano e Antonio Mezzancella. Completano la giuria, tra gli altri, Tiziana Giardoni, Emanuela Titocchia, Enrico Cutugno e Stefano Balleari.

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