Lavoratore morto per tumore, associazioni raccolgono denaro per la famiglia

Raccolti oltre mille euro per le spese funerarie. L’iniziativa promossa da Fiom Cgil, Casa del Popolo e comunità islamica

TERAMO – E’ stata consegnata questa mattina, nel corso di una sobria manifestazione, alla famiglia di Emmanuel, l’operaio metalmeccanico nigeriano morto dopo mesi di lotta contro un raro tumore alle ghiandole salivari, la raccolta fondi promossa e organizzata subito dopo la sua scomparsa, dalla Cgil di Teramo, dalla Casa del Popolo e dalla comunità islamica. In poco tempo sono stati raccolti 1.120 euro.

Emmanuel ha lasciato quattro figli e una famiglia che ha dovuto fare i conti anche con le lungaggini burocratiche della pratica di ricongiungimento familiare: i suoi cari dalla Nigeria sono riusciti a raggiungere l’Italia soltanto dopo la sua morte. La raccolta è nata per coprire le spese funebri. Un ruolo centrale lo ha avuto la comunità islamica, che si è fatta carico del funerale. Tra i gesti che hanno reso possibile la raccolta, spicca quello di Gianluigi Di Bonaventura, apicoltore teramano attualmente agli arresti domiciliari, che ha scelto di destinare alla famiglia di Emmanuel una raccolta fondi originariamente promossa per sé. “Questa raccolta non è stata solo un aiuto materiale, ma un segno concreto di vicinanza e di comunità – si legge in una nota della Fiom Cgil -. Dimostra che la solidarietà si costruisce insieme, attraverso gesti concreti, ed è proprio così che una comunità si riconosce e si prende cura delle persone”.

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