I liquidatori Piergiorgio Passerini, Valerio Ferro e Giorgio D’Ignazio rispondono alle preoccupazioni degli operatori turistici. “Siamo tornati in possesso dei beni solo a febbraio. Ora perizie tecniche e manutenzioni per ripartire”
TERAMO – Una situazione complessa, eredità di anni di battaglie legali, ma con una volontà precisa: fare chiarezza e restituire un futuro al comprensorio. I liquidatori della GranSasso Teramano (GST) – Piergiorgio Passerini, Valerio Ferro e Giorgio D’Ignazio – intervengono ufficialmente per rispondere all’ennesimo grido d’allarme lanciato dagli operatori economici diPrati di Tivo, delineando il cronoprogramma delle prossime azioni.
I liquidatori non usano giri di parole per spiegare i ritardi: la macchina si è mossa solo quando la legge lo ha permesso. Nonostante le pressioni della stagione turistica, la GST è rientrata ufficialmente in possesso degli impianti e dei beni di Prati di Tivo e Prato Selva solo nel mese di febbraio 2026, a seguito della consegna del verbale da parte dell’Ufficiale giudiziario. “Comprendiamo la preoccupazione delle attività commerciali che chiedono tempi certi – spiegano i liquidatori – ma l’attuale situazione è il risultato di una complessa vicenda giudiziaria. Il contenzioso con la ditta di Marco Finori continua a rallentare il ritorno alla normalità operativa”.
Proprio riguardo a Finori, la GST ha confermato l’opposizione al decreto ingiuntivo per circa 300mila euro relativo a fatture contestate dalla società, in assenza di verifiche tecniche e autorizzazioni preventive. Essendo la società in fase di liquidazione, ogni passo deve essere guidato dalla massima trasparenza e tutela dei creditori. Ciononostante, in sinergia con la Provincia di Teramo, sono state attivate le procedure per verificare lo stato di conservazione degli impianti (con una perizia tecnica), è stata prevista la copertura economica per gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria a Prati di Tivo (subordinati all’esito della perizia) ed è in corso il recupero della documentazione tecnica e amministrativa della cabinovia, attualmente incompleta.
Questa attività è accompagnata anche con l’interlocuzione con potenziali partner, interessati a gestire o investire nel comprensorio, una volta stabilizzato il quadro tecnico. La GST ha annunciato che l’Assemblea dei soci sarà convocata a breve e che l’obiettivo finale restano il ripristino della piena funzionalità della seggio-cabinovia dei Prati di Tivo e la ricerca di risorse specifiche per il rilancio di Prato Selva. “Nessuna informazione viene omessa – concludono i liquidatori – confermando la piena disponibilità al dialogo con i cittadini e il Comune di Pietracamela -. I tempi sono quelli dettati dalla necessità di operare nel pieno rispetto delle regole e della sicurezza”.
