Era il 1° marzo 1996: oggi il CdA pubblica una lettera che ripercorre la storia dell’azienda. Dalle prime divise gialle alla sfida del biodigestore e del Polo per l’economia circolare
TERAMO – Non capita spesso che il bilancio di un’azienda pubblica venga affidato alle emozioni. Eppure, per celebrare i suoi primi trent’anni di storia, la Teramo Ambiente ha scelto di mettere da parte numeri e grafici per dare voce a chi quella storia l’ha scritta ogni giorno: i dipendenti.
Il Consiglio di amministrazione ha deciso di rendere pubblica una ‘Lettera alla Te.Am.’, un racconto intimo e collettivo che parte dal 1° marzo 1996 e arriva alle sfide tecnologiche di oggi. Un documento che il CdA definisce “uno sguardo autentico su un percorso fatto di lavoro, cambiamenti e orgoglio professionale“.
La lettera ricorda con nostalgia l’esordio di trent’anni fa, quando gli operatori della allora ‘nettezza urbana’ trovarono una nuova dignità lavorativa sotto il segno della TeAm. Per i cittadini divennero subito i ‘canarini gialli’, un soprannome nato dal colore delle divise che per i lavoratori rappresentava molto più di un indumento: era l’inizio di una missione. Dalle prime campagne di sensibilizzazione nelle scuole alla nascita della raccolta differenziata, l’articolo ripercorre le tappe di una società “eclettica e innovativa“, capace di portare i propri servizi anche fuori dai confini comunali, nonostante anni difficili in cui l’azienda si è sentita, citando il testo, “sedotta e abbandonata, ma sempre determinata“.
Un passaggio chiave del racconto riguarda il 2020, l’anno che ha segnato il ritorno alla natura interamente pubblica della società, rendendola “libera di progettare il proprio futuro“. Oggi, quel futuro ha nomi precisi: Tariffa Puntuale, Biodigestore e il Polo integrato per la sostenibilità. Mentre i primi ‘canarini gialli’ lasciano il posto a una nuova generazione di operatori, la missione rimane la stessa: la cura e il decoro della città di Teramo.
La lettera non nasconde le complessità del rapporto con il territorio: “Una città che non sempre hai soddisfatto, ma alla quale continuerai a dedicare l’impegno dei prossimi trent’anni“. È il ritratto di un’azienda profondamente legata alla sua comunità, che si proietta ora verso la “cittadella dell’economia circolare“. La TeAm non festeggia dunque solo un traguardo burocratico, ma rinnova il patto di fiducia con i suoi lavoratori e con i cittadini, preparandosi a scrivere i prossimi trent’anni di igiene urbana e sostenibilità.
La lettera:
Carissima TeAm,
scriverti nei giorni del tuo trentesimo compleanno è un modo per ripercorrere la nostra storia.
Sei nata dall’intuito e dall’esigenza di dare una risposta ai servizi della allora nettezza urbana e, soprattutto, di restituire dignità lavorativa ai cosiddetti “ex appaltisti”.
Il 1° marzo 1996, a Teramo, iniziò la storia della TeAm e dei suoi operatori che, in pochi giorni, per i cittadini teramani diventarono “i canarini gialli”, per il colore della loro divisa.
Per loro quella divisa era molto più di un indumento: era una missione e una visione che prima non avevano mai avuto.
Ti presentavi versatile, con la tua natura di multiservizi.
Passionale, grazie alla forte motivazione dei tuoi dipendenti.
Eclettica e innovativa, con il primo numero verde del territorio e con la prima Carta dei Servizi.
La tua natura di società mista ti ha donato un’anima equilibrata e, a volte, anche contraddittoria.
La città ha partecipato agli esordi della raccolta differenziata e alla nascita di una nuova cultura ambientale attraverso campagne di comunicazione e progetti nelle scuole.
Negli anni l’esperienza e l’importanza della gestione dei rifiuti ti hanno resa orgogliosa e protagonista della vita della comunità, portando i tuoi servizi anche nei comuni vicini.
Non sempre ti sei sentita capita.
Molto spesso sei stata anche strumentalizzata.
Eppure non hai mai perso la tua identità, grazie alla coerenza e all’impegno di chi è cresciuto insieme a te.
Hai attraversato anni difficili e prove importanti: a volte sedotta e abbandonata, ma sempre determinata.
Fino al 2020, quando chi ha creduto di nuovo in te ha lottato perché tornassi pubblica e libera di progettare il tuo futuro: libera di partecipare ai bandi e di costruire nuovi percorsi.
In pochi anni sono arrivati obiettivi importanti.
Sei nata sotto il segno dei Pesci, e forse proprio per questo hai sempre sognato di diventare grande.
Oggi Tariffa Puntuale, Biodigestore e Polo integrato per la sostenibilità ambientale e l’economia circolare della città di Teramo sono la sostanza dei tuoi giorni.
I canarini gialli sono sempre meno: il tempo li ha accompagnati verso la pensione.
Ma nel frattempo sono arrivati tanti uomini e donne che tu hai accolto e reso partecipi di un lavoro importante.
Un lavoro – quello degli operatori – fondamentale, perché la pulizia e il decoro di una città dipendono anche da loro.
Dopo questo compleanno ti aspetta un periodo intenso: nuove sfide, nuove missioni.
Io continuerò a sostenerti e a immaginarti nella cittadella dell’economia circolare, nella tua Teramo che hai sempre tanto amato.
Una città che non sempre hai soddisfatto, ma alla quale continuerai a dedicare l’impegno dei prossimi trent’anni.
Ciao TeAm, dalla tua TeAm.
