I carabinieri intensificano il contrasto ai maltrattamenti in famiglia: un uomo in carcere per scontare una condanna per reati pregressi, mentre altri due allontanati da casa per violenze fisiche e psicologiche contro mogli ed ex compagne
TERAMO – Massima allerta contro la violenza domestica in provincia di Teramo. Nelle ultime ore, l’Arma dei carabinieri ha portato a termine tre distinte operazioni a tutela di donne vittime di abusi, eseguendo un provvedimento di carcerazione e attivando due procedure di emergenza.
A Martinsicuro, i militari della locale stazione hanno rintracciato e arrestato un uomo del posto. Nei suoi confronti è stato eseguito un ordine di espiazione pena emesso dall’Ufficio esecuzioni penali del Tribunale di Teramo: l’uomo è stato infatti condannato in via definitiva per maltrattamenti in famiglia, reati commessi nello stesso comune costiero tra l’aprile del 2017 e il settembre del 2020. Dovrà scontare una pena detentiva di un anno, 7 mesi e 11 giorni di reclusione.
A Bellante, i Carabinieri sono dovuti intervenire in due delicate vicende di abusi domestici, denunciando due uomini e disponendone l’immediato allontanamento dalle rispettive abitazioni grazie all’attivazione del cosiddetto ‘Codice rosso’. Nel secondo episodio, a finire nei guai è stato un uomo in fase di separazione dalla moglie. I suoi atteggiamenti violenti sono culminati in un’aggressione fisica che ha costretto la donna a ricorrere alle cure mediche presso il pronto soccorso dell’ospedale di Teramo. Il primo caso riguarda un uomo accusato di aver inflitto per anni vessazioni fisiche e psicologiche alla ex convivente. Un incubo vissuto in silenzio dalla vittima, che nonostante le ripetute aggressioni non si era mai recata in ospedale per farsi refertare le lesioni.
