Annunciato lo spostamento ad Alanno. La Flai Cgil denuncia il drastico calo degli stagionali e le richieste di maggiore flessibilità. Previste assemblee per decidere le iniziative di protesta
ROSETO – Si aggrava lo stato di agitazione dei lavoratori della Salpa di Roseto. Nelle scorse ore, il Gruppo Rolli ha annunciato la decisione di trasferire l’intero reparto confezioni dallo stabilimento rosetano a quello di Alanno, nel Pescarese. Una mossa che, secondo le sigle sindacali, rischia di tradursi in un’ulteriore e pesante emorragia di posti di lavoro per il territorio.
Il ridimensionamento della forza lavoro nel sito di Roseto è un trend che prosegue da anni: dal 2018 a oggi, denuncia il sindacato, il numero dei lavoratori stagionali è crollato da 945 agli attuali 354, riducendosi a poco più di un terzo. Con il nuovo assetto, l’azienda proporrà il trasferimento ad Alanno soltanto a una ventina di dipendenti del reparto confezioni, selezionati in base all’anzianità di servizio e alla professionalità. Per chi resta a Roseto, le prospettive sono incerte: solo una parte verrà riassorbita nel reparto produzione, mentre gli altri rischiano di dover cercare un nuovo impiego.
La tensione tra le parti è acuita dal mancato rinnovo del contratto integrativo. L’obiettivo primario dei sindacati era proprio quello di limitare il precariato storico degli stagionali, migliorando gli accordi siglati in Regione nel 2018. “Siamo nella situazione paradossale di sentirci comunicare, oltre ad una significativa riduzione del personale, la richiesta di ulteriore flessibilità – ha dichiarato Cristiana Bianucci, segretaria provinciale della Flai Cgil di Teramo -. Sostanzialmente l’azienda vuole formalizzare la massima disponibilità al lavoro straordinario e domenicale, ponendola come condizione per trattare il rinnovo dell’integrativo. Nell’incontro tenuto in Confindustria, l’unica certezza emersa è la perdita sistematica di posti di lavoro“. Nessuna delle richieste avanzate dai lavoratori, sottolinea la sindacalista, sarebbe stata presa in seria considerazione.
A rendere il quadro ancora più complesso è la situazione dei servizi esternalizzati, come le pulizie e il lavaggio. I lavoratori di questi settori hanno subito ben sette cambi di appalto negli ultimi dieci anni, andando incontro, secondo le denunce, a una progressiva riduzione delle tutele contrattuali, dei salari e a un conseguente peggioramento della qualità del servizio offerto.
La Flai Cgil ha annunciato che continuerà a monitorare con la massima attenzione l’evolversi della vertenza. Nei prossimi giorni sono previsti incontri e assemblee con i lavoratori per valutare congiuntamente le iniziative di mobilitazione più opportune da mettere in campo per difendere l’occupazione nel sito rosetano.
