Il 13 giugno le Nazionali Parlamentari e Attori e una selezione All Star Abruzzo in campo per sostenere il day hospital. L’iniziativa, nata dall’appello di una mamma, vede in prima linea Professioni infermieristiche (Opi), Comune e associazione Big Match
TERAMO – Lo sport diventa un veicolo di speranza e solidarietà allo stadio ‘Gaetano Bonolis’ di Teramo. Il prossimo 13 giugno l’impianto cittadino ospiterà ‘Abruzzo di cuore’, un grande evento di calcio benefico che vedrà scendere in campo la Nazionale Parlamentari, la Nazionale Attori e una formazione All Star Abruzzo. L’obiettivo condiviso è raccogliere fondi da destinare alla Fondazione Bambino Gesù di Roma, finanziando in particolare il day hospital del reparto di oncoematologia pediatrica.
Il motore dell’iniziativa è il coraggio di Sara – una mamma teramana che ha affrontato il difficile percorso di cura con il figlio Alessandro di 9 anni, che da 7 è costretto a ricoveri periodici presso il Policlinico romano per una malattia cronica del sangue -, e che ha trovato un solido appoggio nell’Ordine delle Professioni Infermieristiche (OPI) di Teramo. “Abbiamo accolto con entusiasmo la sua richiesta – spiega il presidente dell’OPI Teramo, Andrea Fini –. In questi anni il nostro Ordine è stato molto attivo sul fronte sociale. Vista la grandezza dell’evento, abbiamo voluto al nostro fianco il Comune di Teramo, un partner fondamentale che da sempre, specialmente dopo il Covid, riconosce il valore degli infermieri. Stiamo coinvolgendo le scuole tramite la Consulta e varie associazioni: speriamo in una partecipazione massiccia per sostenere l’oncoematologia del Bambino Gesù“.
Un appello a cui l’amministrazione comunale ha risposto senza esitazioni. “Abbiamo subito appoggiato questo progetto che unisce istituzioni e associazioni – dichiara il sindaco Gianguido D’Alberto –. Questa iniziativa dimostra ancora una volta come, anche grazie alle nostre scelte amministrative, il Bonolis sia uno spazio dedicato non solo all’attività sportiva in senso stretto, ma anche alla cultura del sociale. Partendo dalla storia di Alessandro, vogliamo lanciare dal nostro territorio un messaggio di solidarietà universale“.
A curare la complessa macchina organizzativa è l’associazione teramana Big Match. “Siamo stati chiamati dall’OPI per essere la parte operativa del progetto e abbiamo accettato con entusiasmo – sottolinea l’organizzatore Alfredo Natali –. Per noi è un ritorno alle origini, essendo nati proprio con eventi sportivi di beneficenza. Invitiamo tutta la cittadinanza a partecipare: è un’iniziativa che ci tocca profondamente, perché in quell’ospedale arrivano ogni giorno tantissimi bambini che hanno bisogno di cure, ma soprattutto di affetto e solidarietà“.







