Di Giacinto carica i Lions: “A Benevento ipoteca sulla salvezza”

I consigli del team manager dei biancorossi alla vigilia della trasferta in Sannio per la Serie A Silver di pallamano maschile

TERAMO – La vigilia di una battaglia sportiva ha sempre un sapore particolare, fatto di attesa, tattica e nervi tesi. A poche ore dalla cruciale partita a Benevento contro il Sannio (oggi ore 18), per il campionato di Serie A Silver di pallamano maschile, a prendere la parola in casa Lions Pallamano Teramo è Franco Di Giacinto. Non è solo il team manager a parlare, ma l’uomo che ha respirato il parquet per una vita intera, portando in dote l’esperienza di chi sa che la pallamano, a Teramo, è molto più di un semplice gioco.

Dal parquet alla scrivania, una sofferenza diversa Il passaggio dal campo al ruolo dirigenziale non ha scalfito la passione, ma ha cambiato inevitabilmente la prospettiva. Alla domanda su cosa gli manchi di più del suo passato da giocatore, Di Giacinto non ha dubbi: “Ciò che mi manca di più è l’adrenalina. Dietro le quinte si soffre in modo diverso, ma il campo era un’altra cosa: lo spogliatoio, il contatto diretto… posso dire che oggi in panchina soffro molto di più rispetto a quando giocavo“.

Una sofferenza che affonda le radici nell’amore viscerale per i colori biancorossi. Nonostante le difficoltà economiche e i budget faraonici a disposizione di altre realtà nazionali, la società resiste e si conferma un punto di riferimento. Il segreto? Un ricambio generazionale che si basa sul senso di appartenenza. “Teramo non è solo una piazza, è una delle capitali della pallamano – spiega con orgoglio Di Giacinto –. Poggiamo su pilastri solidi. Qui la pallamano è una passione ereditaria: figli e nipoti di ex giocatori continuano a portare avanti questa tradizione con un sacrificio immenso“.

In un mondo dominato dalle distrazioni digitali, trasmettere il valore del sudore ai giovani è la sfida più complessa. Una battaglia che il team manager combatte con l’esempio: “Bisogna far capire ai ragazzi che la fatica in campo è un investimento su sé stessi. Mi vedono al palazzetto ogni sera, dal lunedì alla domenica, in ogni tempo. Se vedono il mio impegno costante, capiscono che devono dare qualcosa in cambio a me, alla società e alla maglia della loro città“.

Il presente, però, incombe e si chiama Prime Service Sannio. Di Giacinto vede negli occhi dei suoi ragazzi una fame di riscatto che fa ben sperare per questa seconda parte della stagione. “Sarà una battaglia – taglia corto –. Vincere oggi significherebbe mettere una seria ipoteca sulla tranquillità della classifica e iniziare a guardare con ambizione al quarto o quinto posto“.

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