Si lascia cadere da ponte San Francesco: gravissimo 66enne

La caduta dell’uomo nel sottostante torrente Vezzola è stata attutita dagli alberi: si è seduto sull’argine e ha atteso i soccorsi. E’ in rianimazione al Mazzini, con numerosi traumi

TERAMO – E’ stato trovato seduto lungo l’argine del fiume, sul quale si era tirato da solo per uscire dall’acqua del torrente dove era finito. Ma lì non c’era arrivato con le sue gambe, bensì cadendo dall’alto, da un’altezza di almeno 15 metri, in un punto più basso degli altri ma pur sempre dall’alto di un ponte cittadino, quello di San Francesco.

Luciano C., 66 anni teramano ma residente a Pescara, adesso è in rianimazione al Mazzini dove viene tenuto sotto stretta osservazione. E’ stato recuperato dai vigili del fuoco sul greto del torrente Vezzola, che oggi portava più acqua del solito. Sulle prime è sembrato in buone condizioni, considerato il volo, attutito dalle piante attorno al ponte e dall’acqua. Ma quando il personale del 118, giunto tempestivamente sul posto assieme a carabinieri e polizia locale, lo ha preso in carico per stabilizzarlo, è andato in shock ed è stato necessario trasferirlo d’urgenza al pronto soccorso. I successivi esami diagnostici hanno evidenziato diversi traumi agli arti e al bacino ma per fortuna al momento non correrebbe pericolo di vita.

L’uomo ha scavalcato la balaustra del ponte sotto gli occhi di numerosi studenti che provenivano dalle scuole del polo tecnico di via San Marino e raggiungevano il piazzale dell’autostazione di piazzale San Francesco: il 66enne si è lasciato cadere nel vuoto impugnando un ombrello aperto ed è finito prima sugli alberi che costeggiano il torrente lungo l’alto terrapieno del parcheggio multipiano di San Francesco , poi nel corso d’acqua. L’allarme è scattato subito e ha permesso l’intervento urgente dei soccorsi.

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