Ai Tigli sono ancora scossi i residenti del condominio evacuato per l’incendio al primo piano. Il proprietario e la moglie erano a letto, la drammatica testimonianza. Una decina di residenti accolti nella palestra del Milli, in attesa delle valutazioni sugli immobili: due piani saranno inagibili
TERAMO – “Ci ha svegliato il crepitìo del divano che stava bruciando e per fortuna è stato così… altrimenti guardate cosa è successo…”. Alfredo Quartapelle è il proprietario dell’appartamento al primo piano del condominio al numero 38 di viale Mazzini ai Tigli e questa mattina, nel salone di casua sua, c’è stato il probabile corto circuito del televisore che avrebbe innescato il rogo dell’abitazione. Le fiamme e il calore hanno prodotto un denso fumo e lesionato il solaio soprastante: i vigili hanno evacuato l’intero palazzo di sette piani e dichiarati inagibili al momento i due primi piani.
Almeno una decina di residenti del condominio, in strada da questa mattina attorno alle 7, buttati giù dall’allarme incendio, sono stati ospitati nella palestra dell’Istituto Milli di via Carducci, in attesa di provvedimenti ulteriori, sulla base delle valutazioni dei vigili del fuoco una volta bonificato appartamento e area interessata dall’incendio. La zona attorno al Monumento ai Caduti per tutta la mattinata è stata punto di raccolta e di coordinamento delle forze in campo intervenute anche per coordinare i soccorsi.
Sul posto oltre al personale sanitario del 118 che ha provveduto ad assistere i residenti fatti evacuare per precauzione, visto il diffondersi per tutto il divano scala del denso e acre fumo sprigionato dall’incendio, c’erano anche il vigile ecologico Vincenzo Calvarese e ivolontari della Protezione civile. Il lavoro più gravoso è spettato ai vigili del fuoco, impegnati prima con lance e autoscala contro il fuoco, nell’assistenza all’evacuazione della ventina di residenti in quel momento nei loro appartamenti e infine nelle attività di ‘smassamento’ dell’appartamento con maggiori danni.
Sul posto sono arrivati anche il sindaco Gianguido D’Alberto e l’assessore al Sociale, stefania Di Padova per la gestione e l’organizzazione dell’accoglienza temporanea agli sfollati.





