Sotto di due reti a dieci minuti dalla fine, i biancorossi ribaltano l’inerzia del match con Sereni e Persano. Finisce 2-2: la vetta ora è a soli tre punti
TERAMO – Un match infinito, sospeso nel tempo e risolto in un pomeriggio di pura follia agonistica. Il Teramo compie l’impresa, riaccende il ‘Bonolis’ e resta pienamente in corsa per la promozione in Serie C, agguantando un 2-2 contro l’Ostiamare che, per come si era messa, profuma di vittoria.
Si ripartiva dal secondo tempo, interrotto dieci giorni fa per l’infortunio dell’arbitro Decimo di Napoli e dal punteggio di 1-0 a favore del’Ostiamare. Mister Pomante sceglie la linea della continuità, confermando l’undici protagonista a L’Aquila: Angiulli a dettare i tempi in regia e Carpani largo nel tridente offensivo. L’avvio è di marca biancorossa, con Bruni e Pavone che caricano a testa bassa una difesa ostiense inizialmente in affanno.
Nel momento di massimo sforzo dei padroni di casa, arriva però il raddoppio ospite che gela lo stadio: su una punizione tagliata di Spinosa, Giordani svetta in torsione e beffa Torregiani. Sembra il colpo del ko a 22 minuti dalla fine. Pomante non ci sta e ridisegna la squadra a trazione anteriore, gettando nella mischia Persano e Sereni.
Quando l’Ostiamare sembra in controllo, la partita esplode. Pavone scappa sulla destra e pennella un cross che Sereni trasforma nell’1-2, riaprendo i giochi. Il “Bonolis” diventa una bolgia e, nemmeno tre giri di lancette dopo, accade l’incredibile: cross verticale di Borgarello, sponda di Persano per la girata di Alessandretti murata sulla linea. Sulla ribattuta si fionda Njambe, la cui conclusione trova la deviazione decisiva di Persano (un tocco tra spalla e petto) che gonfia la rete per il definitivo 2-2. Due reti in 3 minuti e scoppia la bolgia.
Nei sette minuti di recupero il Teramo prova addirittura il sorpasso, ma il risultato non cambia più. In soli tre giorni, Alessandretti e compagni hanno dato un segnale di vitalità enorme, accorciando la distanza dalla vetta a tre lunghezze. La rincorsa continua domenica prossima, il 29 marzo, sempre tra le mura amiche, nel derby contro il Notaresco, ultimo test prima dello scontro totale di Ancona (il 3 aprile, nel turno infrasettimanale).
TERAMO (3-4-2-1): 1 Torregiani, 29 Botrini, 13 Alessandretti, 23 Bruni (69’ Sereni); 17 Salustri (77’ Kunze), 44 Borgarello Vitali, 4 Angiulli (69’ Persano), 3 Pietrantonio (Vk); 19 Pavone (89’ Cipolletti), 11 Carpani; 94 Njambe.
A disp.: 16 Grillo, 15 Costanzi, 20 Della Quercia, 25 Maiga Silvestri, 37 Quieti.
All.: Pomante.
OSTIAMARE (4-2-3-1): 1 Vertua, 20 Donsah, 4 Piroli (K), 5 Giordani, 3 Orfano; 8 Marrali, 6 Buono; 27 Vagnoni, 10 Badje (85’ Rasi), 23 Spinosa (Vk); 94 Cardella (88’ Gueye).
A disp.: 22 Midio, 2 Cinque, 7 Vianni, 13 Menichelli, 21 Greco, 30 Ceccarelli, 52 Pontillo.
All.: D’Antoni.
Arbitro: sig. Zito di Rossano (CS).
Assistenti: sigg. Santoriello di Nocera Inf. (SA) e Pone di Nola (NA).
Reti: 46’ Spinosa (O), 68’ Giordani (O), 84’ Sereni (T), 86’ Persano (T).
Recupero: 2’pt; 7’st.
Ammoniti: Carpani (T), Vagnoni (O), Giordani (O), Piroli (O).
Espulsi: Vespa (vice-all. Teramo), fisioterapista Cappelli (fisioterapista Teramo).
