La Asl di Teramo protagonista a Roma: il ‘Barometro’ promuove l’Abruzzo

Il Direttore generale Di Giosia al vertice nazionale sul ‘Patient Engagement’: “Un sistema è equo solo se il cittadino è coinvolto e consapevole”. La regione tra le più virtuose per relazione medico-paziente

TERAMO – La Asl di Teramo si conferma punto di riferimento nazionale nelle strategie di coinvolgimento del cittadino. Questa mattina, nella prestigiosa cornice del Salone del Commendatore della Asl Roma 1, il Direttore generale Maurizio Di Giosia ha preso parte alla presentazione del Barometro del Patient Engagement 2025, l’indagine realizzata da Helaglobe che misura la partecipazione attiva degli italiani nei percorsi di cura.

L’indagine, condotta su oltre 4.200 cittadini, traccia un quadro chiaroscuro della sanità italiana. Se da un lato cresce la voglia di partecipazione, dall’altro persiste una criticità relazionale: un paziente su quattro riferisce frustrazione o rabbia dopo una visita. Tuttavia, il dato migliora drasticamente quando il paziente viene coinvolto attivamente nelle decisioni cliniche. In questo scenario, l’Abruzzo emerge come una delle regioni più avanzate, grazie a modelli organizzativi basati sulla prossimità e sulla centralità della persona.

Intervenendo sul tema delle disuguaglianze territoriali, il Direttore Di Giosia ha ribadito come la sfida dell’equità non sia solo una questione di erogazione di servizi, ma di cultura del rapporto istituzione-cittadino: “Un sistema sanitario è davvero equo non solo quando offre le stesse cure, ma quando mette tutti nelle condizioni di comprendere e scegliere – ha dichiarato Di Giosia -. Il Barometro non serve solo a leggere la realtà, ma a orientare le politiche. Investire nella qualità della relazione produce effetti concreti e misurabili sul benessere delle persone“.

L’incontro, che ha visto la partecipazione di figure di spicco come Davide Cafiero (Helaglobe), ha sancito l’importanza di strumenti di ascolto oggettivi per ridurre le distanze tra professionisti sanitari e utenti, trasformando il paziente da spettatore passivo a protagonista del proprio percorso di salute.

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