Dalla Cattedrale l’invito a custodire nel cuore il mistero del Calvario per prepararsi alla Settimana Santa, che inizierà domenica alle 18:30 nella Chiesa di Sant’Antonio
TERAMO – Il maltempo non ha fermato il cuore della comunità teramana. Nonostante la pioggia abbia costretto lo spostamento della Via Crucis dalla Villa Comunale all’abbraccio protettivo della Cattedrale di Teramo, il messaggio del vescovo Lorenzo Leuzzi è risuonato con forza e speranza, trasformando la Basilica in un ideale ‘Cenacolo’ di preghiera.
Al termine della funzione – le cui 14 meditazioni anche quest’anno sono state scritte e lette da rappresentanti delle parrocchie della città e la cui animazione musicale è stata a cura della Cappella Musicale della Cattedrale di Teramo diretta dal Maestro Maurizio Vaccarili accompagnata dal quartetto d’archi ‘Benedetto Marcello’ – monsignor Leuzzi ha voluto ringraziare quanti hanno reso possibile questo momento di fede: “Questa sera ci siamo riuniti nel cenacolo per contemplare il mistero della salita al Calvario e sulla croce di Gesù“, ha esordito il Vescovo, invitando tutti a fare tesoro del silenzio e della riflessione vissuti tra le navate.
Il pensiero del Vescovo è già rivolto ai riti solenni che attendono la Diocesi. L’appuntamento per l’inizio del cammino è fissato per domenica prossima, alle 18:30 presso la Chiesa di Sant’Antonio, per la celebrazione della Domenica delle Palme.
Il fulcro del suo intervento è stato però il richiamo alla missione del cristiano. Citando il tema dell’anno pastorale – “Non è qui, è risorto” – monsignor Leuzzi ha esortato i fedeli a diventare testimoni attivi per “accompagnare Gesù e seguirlo nel suo ingresso a Gerusalemme con preghiera e riflessione, vivere la condivisione per fare esperienza della sua assenza fisica per riscoprirlo vivo e presente nello spirito”.
In un momento storico segnato da incertezze come questo, il vescovo Lorenzo ha indicato nella Risurrezione la chiave di volta per il futuro sociale. L’annuncio pasquale non è solo un rito, ma “l’annuncio più importante per costruire un mondo di pace e soprattutto per costruire la civiltà dell’amore“.
Ha poi concluso la serata con la benedizione solenne, lasciando alla città di Teramo un impegno preciso: conservare nel cuore l’evento vissuto per trasformarlo, nei prossimi giorni, in testimonianza di vita.
Credit foto: da diretta streaming Diocesi Teramo-Atri












