Dopo il presidio in municipio, l’ente annuncia il rinnovo per i lavoratori interinali e nuovi fondi per il verde. La Cgil esulta: “Risultato della mobilitazione”. L’assessore Giorgini: “Stupiti dal polverone, proseguire era scontato”
GIULIANOVA – Una mattinata di tensione davanti ai cancelli del Comune si è trasformata, nel giro di poche ore, in una tregua armata. Lo sciopero dei lavoratori della Giulianova Patrimonio, culminato nel presidio odierno, ha portato al tavolo d’urgenza tra l’amministrazione comunale, i vertici della società partecipata e i rappresentanti della Cgil di Teramo. L’esito dell’incontro ha scongiurato, almeno per il momento, lo spettro dei licenziamenti che incombeva sulla scadenza contrattuale del 31 marzo.
La mobilitazione ha prodotto impegni immediati. Il Comune ha confermato la proroga dei contratti in somministrazione fino al 30 giugno 2026, garantendo la continuità occupazionale per i lavoratori interinali. Sul fronte operativo, sono state assegnate nuove commesse per la manutenzione del verde stradale: un primo stanziamento da 42.700 euro che salirà a 70.000 euro totali. Entro aprile, inoltre, partiranno le procedure per il nuovo bando relativo alle agenzie per il lavoro.
Per Pancrazio Cordone e Natascia Innamorati della Cgil, questi passi avanti sono il frutto diretto della pressione sindacale. “La mobilitazione ha evitato un’emergenza immediata“, spiegano i rappresentanti dei lavoratori, pur mantenendo alta la guardia. Il sindacato chiede infatti un cronoprogramma serio per il risanamento del bilancio della società e pretende che entro settembre 2026 si arrivi all’assegnazione pluriennale di servizi strategici come cimitero, farmacia e segnaletica. “L’assenza di un quadro certo e duraturo resta una criticità strutturale che non ignoriamo“.
Di segno opposto la lettura dell’amministrazione comunale. L’assessore Paolo Giorgini non ha nascosto lo stupore per la “levata di scudi” dei sindacati. “Non sussisteva alcun allarme circa la mancata proroga – ha dichiarato l’assessore al termine dell’incontro -. Il rinnovo è una prassi consolidata e routinaria, confermata anche da una lettera tecnica del 27 marzo. Bastava una telefonata chiarificatrice per evitare questo inutile polverone“. Secondo Giorgini, i canali di comunicazione tra il sindaco Jwan Costantini e l’amministratore Guidobaldi sono costanti e settimanali, rendendo lo sciopero, a suo dire, una reazione sproporzionata.
Nonostante il botta e risposta sulle responsabilità della tensione odierna, il Comune si è ufficialmente impegnato a tracciare un percorso di stabilità. La vera prova del nove sarà il prossimo autunno, quando la Giulianova Patrimonio dovrà dimostrare di aver avviato il risanamento finanziario necessario per blindare i posti di lavoro con affidamenti a lungo termine. Per ora i lavoratori tornano in servizio, ma il clima resta quello di una vigilanza attiva
