Neve fino a bassa quota, c’è allerta rossa per piogge torrenziali e rischio idraulico. A Teramo chiuso il Guado di Carapollo, parchi e giardini vietati
TERAMO – Un’ondata di maltempo di stampo artico-polare sta stringendo l’Abruzzo in una morsa di pioggia, vento e neve. Il Presidente della Regione, Marco Marsilio, si è recato stamane presso la Sala Operativa dell’Agenzia regionale di Protezione civile per monitorare h24 l’evoluzione di una perturbazione che promette criticità estreme almeno fino a venerdì.
Le previsioni sono preoccupanti: attesi accumuli fino a 110 mm di pioggia in 24 ore, con picchi localmente superiori. In montagna la situazione non è migliore, con nevicate abbondanti già sopra i 700-900 metri e venti di burrasca che flagelleranno la costa e le vette. La rete idrografica regionale è sotto stress massimo. Se il bacino del Sangro ha già superato la soglia di preallarme (arancione), i fiumi Sinello e Osento hanno raggiunto ufficialmente la soglia di allarme rosso. Monitorati speciali anche i corsi d’acqua minori del pescarese, attualmente in soglia gialla ma in rapida risalita. Il Direttore della Protezione civile, Maurizio Scelli, ha confermato il massimo livello di sorveglianza: “Chiediamo ai cittadini la massima prudenza e il rispetto rigoroso delle indicazioni comunali”.
In risposta all’allerta rossa e alla pericolosità della viabilità, molti sindaci della provincia di Teramo hanno firmato nelle ultime ore le ordinanze di sospensione delle attività didattiche. Ecco l’elenco aggiornato dei comuni dove le scuole rimarranno chiuse:
- Alba Adriatica
- Arsita
- Atri
- Bellante
- Bisenti
- Canzano
- Castiglione M.R.
- Castilenti
- Cellino
- Cermignano
- Civitella del Tronto
- Corropoli
- Crognaleto
- Giulianova
- Isola del Gran Sasso
- Martinsicuro
- Montefino
- Morro d’Oro
- Mosciano Sant’Angelo
- Nereto
- Notaresco
- Penna Sant’Andrea
- Pineto
- Roseto degli Abruzzi
- Sant’Omero
- Silvi
- Tortoreto
Il sindaco di Teramo ha emesso una ordinanza con cui chiude l’accesso ai parchi e alle aree verdi cittadine per il rischio di caduta alberi e rami, così come è stato chiuso il ‘Guado’ di Carapollo della Teramo Ambiente, per il rischio di esondazione del fiume Tordino.
Il quadro meteorologico dovrebbe concedere una tregua solo tra la serata di giovedì e la mattinata di venerdì, quando il minimo depressionario si sposterà verso la Grecia. Fino ad allora, la macchina della Protezione Civile resterà mobilitata in assetto di emergenza.
