Cedimenti a catena sulla Provinciale 42 dopo l’allerta meteo. Oltre 550 segnalazioni alla Provincia: sopralluoghi tecnici da Valle Castellana ai Prati di Tivo
MONTORIO – Il bilancio dei danni causati dall’ondata di maltempo che sta flagellando il territorio teramano si aggrava di ora in ora. La situazione più critica si registra attualmente sulla sp 42, dove una serie di movimenti franosi ha letteralmente sbarrato l’accesso a Montorio al Vomano dalla frazione di Villa Vallucci, isolando di fatto il collegamento tra la località e il capoluogo.
Quello che preoccupa maggiormente i tecnici è la dinamica degli eventi, che testimonia l’estrema fragilità del versante. Un primo smottamento era avvenuto già nella giornata di ieri: le squadre di intervento erano riuscite a rimuovere i detriti in tempi record, liberando il passaggio. Tuttavia, durante la notte, un secondo cedimento, di entità molto più grave del precedente, è avvenuto in un punto diverso della carreggiata, ostruendo nuovamente e completamente la sede stradale. Al momento sono in corso le valutazioni tecniche per capire se sia possibile un nuovo intervento di sgombero immediato o se la persistente instabilità del fronte richieda opere di messa in sicurezza più strutturate prima della riapertura al traffico.
I numeri dell’emergenza restituiscono la fotografia di un territorio in ginocchio. Dall’inizio dell’allerta, sono state oltre 550 le segnalazioni giunte al numero verde della Provincia di Teramo. Per far fronte alle criticità, è scesa in campo una task force composta dai tecnici provinciali e da Pista, la società esterna che coordina le operazioni di ripristino insieme ad altre dieci ditte specializzate.
Non è solo la viabilità minore a preoccupare. Personale dell’ente e volontari della Protezione Civile sono impegnati in queste ore in una serie di sopralluoghi tecnici per valutare la stabilità dei versanti in tutta l’area montana. Massima attenzione è rivolta a Valle Castellana e alla zona dei Prati di Tivo, dove l’accumulo di acqua nel terreno e lo scioglimento della neve stanno creando situazioni di potenziale pericolo idrogeologico.
