Maltempo, riaperte cinque provinciali. Senso alternato in altre 40 strade

Preoccupano le situazioni della Sp30, ferita da tre frane, e della 42 di Montorio: previsto sopralluogo della Protezione Civile a Villa Vallucci

TERAMO – Una stima definitiva dei danni è ancora impossibile da stilare, ma l’ingente fattura del maltempo che ha colpito il Teramano inizia a prendere forma. In un contesto di emergenza in continua evoluzione, la Provincia di Teramo ha impresso una accelerazione ai lavori di ripristino, approvando una variazione di bilancio con fondi propri per finanziare gli interventi in somma urgenza. Uno sforzo che ha permesso, nelle ultime ore, di revocare le ordinanze di chiusura e riaprire al traffico cinque arterie provinciali strategiche.

Dopo i sopralluoghi dei tecnici e la rimozione dei detriti, tornano transitabili (seppur con limitazioni di velocità in alcuni tratti) cinque strade provinciali:

SP 34/E delle Vicenne (Castiglione Messer Raimondo): riaperta in località Vicenne con limite a 30 km/h.
SP 365 di Bisenti: revocata la chiusura al km 19+850 in località Rufiano, all’altezza del ponte sul fiume Fino.
SP 34 di Appignano: via libera in prossimità dell’abitato di Appignano
SP 37/A del Pilone: ripristinato il transito a Villa Ruzzi (Castel Castagna).
SP 19: riaperto il tratto al Bivio Capracchia, precedentemente bloccato da smottamenti e allagamenti.

Nonostante i progressi, il quadro resta complesso: una decina di strade sono ancora interdette e circa quaranta sono percorribili solo a senso unico alternato. Massima priorità viene data alla SP 30 nel comune di Atri, ferita da tre diverse frane. L’obiettivo è riaprirla entro venerdì, data la sua importanza vitale per l’accesso all’ospedale e ai poli scolastici cittadini. Domani sarà invece la giornata dei geologi della Protezione Civile, attesi sulla SP 42 a Montorio al Vomano, tra Villa Vallucci e Schiaviano. Un nuovo smottamento verificatosi nella notte ha aggravato la situazione: gli esperti dovranno stabilire se la semplice pulizia della carreggiata sia sufficiente o se il versante richieda interventi strutturali più profondi per garantire la pubblica incolumità.

Mentre il territorio combatte nel fango, l’Unione Province d’Italia (UPI) ha fatto sentire la sua voce a livello nazionale. Il Comitato direttivo ha approvato un ordine del giorno a sostegno delle Province di Abruzzo, Molise e Puglia, chiedendo al Governo un intervento finanziario immediato.

È necessario stanziare risorse straordinarie e prevedere strutture temporanee per sostituire i ponti crollati“, si legge nella nota dell’UPI. L’associazione sollecita inoltre l’apertura di un tavolo di confronto tra Governo, Regioni e Province per riformare le norme sul coordinamento delle emergenze, puntando a un sistema che consenta risposte più efficienti e unitarie di fronte a catastrofi naturali che, come in questo caso, rischiano di condannare intere frazioni a un isolamento forzato.

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