Futuro In a D’Alberto: “L’azzeramento annunciato che sa di fallimento”

L’analisi del coordinatore Quintiliani sulla crisi politica al Comune: tra il ritorno di fiamma con il Pd, i ritardi sulla ricostruzione e il paradosso di una squadra licenziata ‘a parole’ ma non nei fatti

TERAMO – Nel lessico della politica, l’azzeramento di una giunta ha un significato univoco: è il licenziamento in tronco di tutti gli assessori. È l’atto estremo con cui un sindaco certifica che il lavoro svolto è insufficiente o che gli equilibri della coalizione sono saltati. In ogni caso, si tratta di un’autodichiarazione di inadeguatezza. A Teramo, il sindaco Gianguido D’Alberto ha scelto di percorrere questa strada a circa 600 giorni dalla fine del mandato, ma con una modalità che definire singolare è un eufemismo: l’azzeramento è stato solo annunciato, non ancora compiuto.

E’ l’analisi ‘logica’ del comunicato stampa che il primo cittadino ha diramato stamattina, secondo il coordinatore di Futuro In, Giovannibattista Quintiliani, il quale aggiunge che questo modus operandi non sorprende ma conferma un vizio di forma dell’amministrazione D’Alberto bis: “Siamo sorpresi dalle tempistiche, non dallo stato dei fatti. È come se l’annuncio dell’azzeramento fosse esso stesso l’azzeramento. Un po’ come per le opere pubbliche, dove troppo spesso l’annuncio è stato spacciato per l’apertura del cantiere“.

La critica si sposta poi sul piano politico-identitario. Il sindaco, che nella scorsa tornata elettorale aveva fatto del civismo il proprio vessillo, sembra ora indicare nel Partito Democratico l’architrave del governo cittadino. Un ritorno alle origini che Quintiliani interpreta come la preparazione di un rientro ufficiale tra le file dem, a discapito della natura civica del progetto iniziale. Dura è anche la replica sulla narrazione della “rigenerazione urbana“, cavallo di battaglia dell’attuale governance. “Non avete rigenerato proprio niente – attacca Quintiliani – avete tentato con scarsi risultati di manutenere gli edifici terremotati, finanziato festicciole e fatto propaganda. La differenza tra evocare il bene della città e perseguirlo concretamente è sotto gli occhi di tutti“.

In questo clima di confusione, accentuato dal riferimento del sindaco a vittorie elettorali provinciali ormai datate, Futuro In lancia un appello per una chiusura dignitosa del mandato: “Azzerare subito la Giunta, eliminando figure di cui la cittadinanza ignora persino il nome, scegliere profili capaci, ignorando il peso delle tessere di partito, ridurre il numero degli assessori (ricordando quando lo stesso D’Alberto criticava i nove assessori della giunta Brucchi)“. Inoltre, sulle voci della nomina di un Direttore generale lautamente compensato: “E’ utile a pochi mesi dal voto?”.

Per questi ultimi mesi – conclude Quintiliani – non ci racconti nulla di faraonico. Punti alle basi: una città più ordinata, sicura, pulita e meglio manutenuta. Cose che dovrebbero essere alla portata di tutti, ma che oggi a Teramo sembrano un miraggio“.

Leave a Comment