Mattia Villardita, il celebre Spider-Man degli ospedali, ha portato speranza e braccialetti magici nell’ospedale del capoluogo
TERAMO – Una mattina di ordinaria degenza si è trasformata in un’avventura indimenticabile per i piccoli pazienti del reparto di Pediatria dell’ospedale Mazzini di Teramo. Tra le corsie, con le sue iconiche acrobazie e il costume rosso e blu, è apparso Mattia Villardita, meglio conosciuto come lo ‘Spider-Man degli ospedali’.
L’iniziativa è stata promossa dal Premio Nazionale Paolo Borsellino, che ha proposto alla Asl di Teramo questo speciale incontro per offrire un momento di svago e sollievo ai bambini ricoverati e alle loro famiglie. Ad accompagnare il supereroe erano presenti Francesca Martinelli, portavoce del Premio, e Alessandra De Febis, Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Abruzzo.
La storia di Mattia Villardita è carica di significato: dopo aver combattuto lui stesso contro una grave malattia fin da piccolo, ha deciso di trasformare quel ricordo doloroso in una missione di vita. Dal 2018, travestito da Uomo Ragno, visita gli ospedali di tutta Italia per ‘rubare’ sorrisi alla sofferenza. Un impegno straordinario che lo scorso giugno gli è valso l’onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana, conferitagli direttamente dal Presidente Sergio Mattarella.
Prima di arrivare al Mazzini, Villardita ha fatto tappa a Roseto degli Abruzzi, dove ha incontrato alcune scolaresche per diffondere messaggi di solidarietà e coraggio. Una volta in ospedale, lo Spider-Man ligure ha visitato ogni stanza, donando ai piccoli degenti dei braccialetti colorati e posando per foto che resteranno nei cuori dei presenti come un prezioso ricordo di forza.
Il Direttore Generale della Asl di Teramo, Maurizio Di Giosia, ha espresso profonda gratitudine per l’evento: “Ringrazio a nome di tutta l’azienda il Premio Nazionale Paolo Borsellino che, accanto alla diffusione di valori come la legalità, ha voluto dare una testimonianza di impegno sociale. Momenti come quelli vissuti oggi aiutano certamente i bambini e le loro famiglie ad affrontare il peso della malattia e del ricovero“.

