La mamma 52enne era ricoverata dal giorno di Pasquetta dopo il tragico schianto sulla Bonifica del Salinello. Il dolore del sindaco Agostinelli: “Donna di infinita bontà, per noi è un giorno tristissimo”
CAMPLI – La speranza, alimentata da dieci giorni di preghiere e attesa, si è infranta oggi. Valeria Meloni, 52 anni, molto conosciuta e amata a Campli, è deceduta a causa delle gravissime ferite riportate nel tragico incidente stradale avvenuto il lunedì di Pasquetta lungo la Bonifica del Salinello.
La notizia ha gettato nello sconforto l’intera comunità farnese, che sin dai primi momenti dopo lo schianto si era stretta attorno alla famiglia, sperando in un miracolo che purtroppo non è avvenuto. Il sindaco di Campli, Federico Agostinelli, ha interpretato il sentimento di profonda tristezza dei suoi concittadini con una nota ufficiale carica di commozione: “Oggi è una giornata tristissima. Un dolore immenso ha colpito la nostra Comunità. Abbiamo vissuto da Pasquetta con la speranza che Valeria ce la potesse fare. Il Comune si stringe attorno alla famiglia Meloni, alla figlia Chiara, agli amici e a chiunque abbia avuto l’onore e la fortuna di conoscerla per la sua bontà d’animo, la disponibilità, la gentilezza e quel sorriso che contagiava ogni persona. Ti vogliamo bene, Valeria, sei nei nostri cuori“.
Valeria Meloni era una figura simbolo dell’identità locale. Figlia di Vittorio Meloni, titolare dello storico forno a Campli, era cresciuta in una famiglia profondamente radicata e rispettata nel tessuto cittadino. Oltre al suo impegno umano e professionale, Valeria era nota per la sua travolgente passione per i viaggi in moto. Insieme al suo compagno era l’anima del gruppo Facebook ‘Dove vi porto oggi?’, una realtà diventata nel tempo un punto di riferimento per decine di appassionati delle due ruote, trasformando semplici gite in momenti di autentica condivisione e amicizia.
Campli perde non solo una cittadina esemplare, ma un punto di riferimento per la sua solarità e la sua costante dedizione agli altri. Lascia la figlia Chiara e un vuoto incolmabile in tutti coloro che avevano incrociato il suo cammino.
