Piano anti-crisi per la casa: al via il bando per il sostegno all’affitto

La Giunta stanzia i primi 50.000 euro per le famiglie fragili. Il sindaco D’Alberto: “Emergenza abitativa prioritaria dopo il sisma, lo Stato e la Regione non ci lascino soli”. Contributi fino a 2.000 euro per i redditi bassi

TERAMO – Un aiuto concreto per arginare l’emergenza casa in una città dove trovare un alloggio è diventato un’impresa, tra i cantieri della ricostruzione post-sisma e il rincaro dei canoni. La Giunta comunale di Teramo ha approvato questa mattina il nuovo bando per l’erogazione di contributi all’affitto, destinato ai nuclei familiari in condizioni di fragilità economica.

La misura, finanziata inizialmente con 50.000 euro, punta a rimborsare le spese sostenute per i canoni di locazione nel corso del 2025. Un intervento che l’amministrazione definisce necessario a causa della drastica riduzione di immobili sul libero mercato, legata alla lunga scia del terremoto 2016-2017. “I prezzi degli affitti sono in costante aumento e questo contributo è un tassello fondamentale del nostro percorso di sostegno sociale“, ha dichiarato il sindaco Gianguido D’Alberto.

Il primo cittadino ha poi lanciato un appello istituzionale: “Andiamo a concretizzare diritti costituzionali, ma ci auguriamo che anche la Regione rifinanzi al più presto i capitoli di spesa destinati agli affitti. Per tutelare il diritto alla casa serve un sistema multilivello che coinvolga Stato, Regioni e Comuni. Noi stiamo facendo la nostra parte“.

A breve sarà pubblicato l’avviso pubblico ufficiale. Ecco i punti principali stabiliti dal bando per accedere ai rimborsi relativi all’anno 2025:
– È necessaria la residenza anagrafica nel Comune di Teramo presso l’alloggio per cui si chiede il contributo.
– Deve essere regolarmente registrato (anno 2025) e non di natura transitoria (escluse le categorie catastali di lusso A/1, A/8, A/9)
– ISEE in corso di validità (anno 2026) non superiore a 20.000 euro.
– Non possono accedere al bando i beneficiari di Assegno di Inclusione (ADI), del Contributo per il Disagio Abitativo (CDA) nel 2025 o assegnatari di case popolari (ERP).

L’ammontare del contributo massimo è di 2.000 euro per ISEE fino a 10.140 euro; è di 1.500 euro per ISEE tra 10.140 e 20.000 euro. Quanto ai criteri di precedenza, a parità di indicatore ISEE, la graduatoria darà priorità nell’ordine a: presenza di persone con invalidità al 100% o gravità ex Legge 104; presenza di minori (con precedenza ai più giovani); condizione di ultra 65enne e data di protocollo della domanda.

    L’Amministrazione ha già annunciato che, dopo l’approvazione del rendiconto, verranno stanziate ulteriori risorse per potenziare la misura. Gli interessati sono invitati a monitorare i canali istituzionali del Comune per la pubblicazione imminente dell’avviso e della relativa modulistica.

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