D’Alberto solo al Question time: “Giunta azzerata per costruire il futuro post-2028”

Il sindaco risponde per tre ore in aula senza assessori e rassicura: “Macchina amministrativa mai ferma, tempi brevi per la nuova squadra. Candidatura alle politiche? Non esistono le condizioni”

TERAMO – Una seduta “anomala“, per stessa ammissione del primo cittadino, ma che non ha scalfito la volontà di Gianguido D’Alberto di metterci la faccia. Il sindaco di Teramo si è presentato oggi in aula per il ‘Question time’ completamente solo, dopo aver ritirato tutte le deleghe alla sua squadra di governo. Un’immagine plastica della “contingenza” politica che sta attraversando il capoluogo, dove la verifica di metà mandato ha portato al tabula rasa dell’esecutivo.

Nonostante l’assenza degli assessori, D’Alberto ha risposto a lungo alle interrogazioni dell’opposizione, spaziando dalla ricostruzione al sociale, fino al dissesto idrogeologico. “È un’anomalia, non ci dobbiamo nascondere – ha dichiarato il sindaco – ma è stata una coincidenza tra i tempi della verifica politica e la convocazione dell’aula. Ciò che conta è che l’attività amministrativa non si sia fermata un solo giorno: la scorsa settimana abbiamo inaugurato cantieri e consegnato lavori. La città non è in stallo“.

A chi tra i banchi della minoranza gli ha contestato la contraddizione tra un Comune che “va a gonfie vele” e un azzeramento della giunta, D’Alberto ha risposto distinguendo i piani: “C’è una dimensione amministrativa e ce n’è una politica. Una verifica oggi è doverosa: abbiamo ancora due anni per chiudere il mandato, ma soprattutto dobbiamo costruire il percorso futuro. Amministrare senza una prospettiva oltre il 2028 sarebbe un errore che non vogliamo commettere“.

Il sindaco ha poi lanciato un messaggio chiaro alla sua coalizione, richiamando tutti alla responsabilità condivisa: “La responsabilità del governo è mia, in senso positivo e negativo, ma deve essere sentita da tutti. Questo patrimonio politico-amministrativo nato nel 2018 non può essere disperso“.

Uno dei passaggi chiave dell’intervista ha riguardato le ambizioni personali del primo cittadino. D’Alberto ha spento con decisione le voci di una possibile candidatura anticipata al Parlamento: “Oggi non esiste alcun tipo di condizione in questo senso. La mia volontà è legata a questa scelta di questi giorni: costruire il percorso che ci porterà alla fine naturale del mandato nel 2028“. D’Alberto è sembrato cauto ma ottimista: “Sto terminando le verifiche e i confronti. Ho promesso tempi brevi e così sarà, non saranno assolutamente lunghi. Non faccio annunci su date precise, ma parliamo dei prossimi giorni“.

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