FOTO / Inaugurata a Montorio la Casa della Comunità

Taglio del nastro per il nuovo presidio territoriale di 1.200 metri quadrati. Altitonante: “Siamo centro dei servizi per le aree interne”

MONTORIO AL VOMANO – La sanità territoriale abruzzese segna un importante traguardo con l’inaugurazione della nuova Casa della Comunità ‘spoke’ di Montorio al Vomano. Il progetto, finanziato con 759mila euro nell’ambito dei fondi PNRR, ha permesso la completa ristrutturazione e l’adeguamento normativo di una porzione del preesistente Distretto socio-sanitario, trasformandola in un presidio moderno ed efficiente.

Alla cerimonia di inaugurazione sono intervenuti il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, il direttore generale della Asl di Teramo Maurizio Di Giosia, il sindaco Fabio Altitonante, l’assessore Umberto D’Annuntiis, i consiglieri regionali Paolo Gatti e Marilena Rossi, insieme al Vescovo di Teramo-Atri, mons. Lorenzo Leuzzi.

Il nuovo polo sanitario si sviluppa su due livelli per una superficie di circa 1.200 metri quadrati. Gli interventi non si sono limitati alla ridistribuzione funzionale degli spazi, ma hanno riguardato un profondo efficientamento energetico, con nuovi infissi, impianti di ventilazione meccanica e climatizzazione. La struttura garantirà una presenza medica e infermieristica per 12 ore al giorno, per sei giorni a settimana, equipe multiprofessionali per cure primarie, assistenza domiciliare e specialistica ambulatoriale e una integrazione socio-sanitaria con un Punto unico di accesso (PUA) e il collegamento diretto con i servizi sociali e il CUP aziendale.

“Questa struttura è un tassello concreto della riorganizzazione territoriale – ha dichiarato il presidente Marco Marsilio -. Portare i servizi vicino ai cittadini significa ridurre gli accessi impropri in ospedale e dare risposte rapide alle aree interne“. Marsilio ha inoltre approfittato dell’occasione per rilanciare la sfida sul piano nazionale: “L’Abruzzo è presente al tavolo di lavoro a Roma per la revisione dei criteri di riparto del Fondo Sanitario Nazionale. La bassa densità abitativa e la dispersione territoriale delle zone montane comportano costi organizzativi inevitabilmente più alti. Chiediamo equità: vivere in montagna non deve significare avere meno diritti alla salute“.

Il Direttore generale Maurizio Di Giosia ha sottolineato come l’apertura della struttura di Montorio non sia solo un atto formale, ma un passo concreto verso un nuovo modello di assistenza. Di Giosia ha rimarcato la scelta strategica di inaugurare solo strutture già pienamente funzionanti e attive: l’obiettivo è una vera “trasformazione culturale” che sposti l’asse delle cure dall’ospedale al territorio. La sanità diventa efficiente solo quando esiste un’intersezione perfetta tra queste due realtà. Per il Direttore le Case della Comunità sono il “nuovo fulcro territoriale“, capaci di garantire una presa in carico completa del paziente, integrando l’aspetto sanitario con quello sociale.

Il sindaco Fabio Altitonante ha parlato di una “giornata storica“, evidenziando il ruolo centrale del comune di Montorio per un vasto comprensorio. “Ringrazio il Direttore di Giosia e il presidente Marsilio che da subito hanno creduto nella visione di Montorio, cioè quella di essere il centro dei servizi di tutta un’area interna per non far fuggire le persone – ha detto -. Noi a Montorio negli ultimi tre anni ci siamo riusciti dove non perdiamo residenti. Credo che questa nostra azione, aumentare i servizi e la qualità della vita stia dando risultati straordinari, anche se qualche volta c’è qualche frizione con qualche amministrazione, ma la responsabilità di un comune di 8.000 abitanti rispetto ad altri è proprio quella di guardare avanti al futuro e prendersi anche delle responsabilità come questi servizi“. Oltre ai servizi sanitari, Altitonante ha ricordato il potenziamento complessivo dell’area, citando la prossima partenza dei lavori per l’uscita autostradale, fondamentale per la mobilità e l’accessibilità del distretto.

Leave a Comment