Dal 22 al 25 luglio in città la quarta edizione dell’evento internazionale ideato da Leonardo Pavkovic. In cartellone leggende come Soft Machine, Gong, Osanna e Derek Shulman per una tre giorni tra avanguardia e contaminazione
TERAMO – Una parata di stelle internazionali sta per accendere l’estate musicale italiana. Presentato da Let’s Get Lost di Music By Eder, approda a Teramo dal 22 al 25 luglio la quarta edizione del MoonJune Festival, uno degli appuntamenti più prestigiosi a livello europeo per gli amanti del rock progressivo, del jazz e della world-fusion. Il MoonJune Festival non è solo una rassegna di concerti, ma la celebrazione di una filosofia musicale che da un quarto di secolo esplora i confini dell’ignoto e della sperimentazione evolutiva.
Il festival, nato dalla visione di Leonardo Pavkovic (anima della storica etichetta newyorkese MoonJune Music), arriva in Italia grazie all’impegno dell’Associazione Culturale Music By Eder guidata da Emiliano Di Serafino. Dopo le tappe di Jajce, Toledo e Guadamur, Teramo si trasformerà in una vera ‘cittadella della musica’, pronta ad accogliere appassionati da tutto il mondo per un’esperienza che unisce concerti, tavole rotonde e percorsi enogastronomici alla scoperta del territorio.
L’evento prenderà il via mercoledì 22 luglio in Piazza Sant’Anna con un welcome party a ingresso libero: una grande festa di benvenuto che vedrà gli artisti del festival incrociare gli strumenti in una jam session imprevedibile.
Ore 11 (Sala Ipogea): tavola rotonda sui 25 anni di MoonJune Music, seguita dal dialogo tra musica e poesia di Vittorino Curci con Luca Calabrese e Boris Savoldelli.
Ore 17:45 (Largo Melatino): spazio al virtuosismo con la fisarmonica di Danilo Di Paolonicola (omaggio a Charlie Parker) e il duo chitarristico transcontinentale tra l’indonesiano Dewa Budjana e lo svizzero Nicolas Meier.
Ore 20 (Piazza Sant’Anna): la serata clou inizierà con l’avant-rock di Markus Reuter (progetto TRUCE), proseguirà con la MoonJune All Star Band guidata dal chitarrista uruguaiano Beledo e si chiuderà con il gran finale degli storici Osanna, accompagnati per l’occasione dal sax leggendario di David Jackson (Van Der Graaf Generator).
Il cartellone dei giorni successivi promette altrettante emozioni con i colossi del genere: dai Soft Machine con Gary Husband ai Gong guidati da Steve Hillage, fino alla presenza del mitico Derek Shulman (Gentle Giant). Un evento reso possibile dalla sinergia con le principali istituzioni locali (Università, Comune, Provincia, Fondazione Tercas, Camera di Commercio e BIM), confermando Teramo come crocevia culturale di respiro globale.
