Dalla memoria dei partigiani al cimitero di Cartecchio fino al corteo militante nel pomeriggio. La nota degli attivisti: “Resistenza contro il riarmo, la repressione del dissenso e le guerre dei padroni”
TERAMO – Un 25 Aprile che affonda le radici nella memoria storica per farsi ‘focolaio di rivolta’ contro le contraddizioni del presente. È questo lo spirito con cui la Casa del Popolo di Teramo lancia il programma per la Festa della Liberazione 2026, trasformando la ricorrenza in un presidio antifascista militante che guarda oltre i confini nazionali. Secondo gli attivisti, la giornata non può ridursi a una celebrazione di rito, ma deve rappresentare una risposta corale a quella che definiscono una “recrudescenza del fascismo” e alla “tracotante arroganza dei partiti sovranisti” che dominano l’agenda internazionale.
La mobilitazione inizierà alle 11 con l’omaggio floreale ai partigiani presso il Cimitero di Cartecchio, per poi spostarsi in piazza Sant’Anna, cuore pulsante della giornata. Qui, dopo il pranzo popolare antifascista, lo spazio sarà dedicato ai più piccoli con il laboratorio ‘Alberi e libertà’ (ore 14) e ai canti di resistenza di Residuə (ore 15). Il momento centrale sarà il corteo antifascista militante, con partenza alle 16 da largo San Matteo, che attraverserà le vie della città per ribadire che “la Resistenza continua“. La giornata si chiuderà in serata nuovamente in piazza Sant’Anna con il dj set ‘Antifa Music & Love’.
Per gli organizzatori, i valori dell’antifascismo e dell’antirazzismo devono oggi tradursi in una solidarietà che “parte dalle nostre montagne e dai sentieri dei partigiani per arrivare in America Latina e in Medio Oriente“. “Non arretreremo e non chineremo la testa – conclude la nota -. Ci troverete ai nostri posti, sulle barricate della Storia, contro le guerre del petrolio e del Capitale, per la libertà dei popoli e la giustizia sociale“. Un appello all’unità per un 25 Aprile che, a Teramo, promette di essere una giornata di “rabbia, memoria e lotta“.
