Provincia, ok al Rendiconto: conti in salute e pugno duro con la Regione

Approvato il bilancio con 130 milioni di investimenti e pagamenti record in anticipo. Il Presidente D’Angelo annuncia il ricorso contro l’Ente regionale per crediti non riscossi: “Sulle strade ci danno solo il 2%”

TERAMO – La Provincia di Teramo archivia l’esercizio finanziario 2025 con un bilancio solido, una spiccata capacità di investimento e un’inedita fermezza nei confronti dei crediti vantati verso la Regione Abruzzo. Il rendiconto di gestione 2025 ha incassato il via libera definitivo sia dal Consiglio provinciale (6 voti favorevoli e 4 contrari) sia dall’Assemblea dei sindaci, rappresentata dalla maggioranza ponderale di 24 Comuni.

Il documento fotografa un Ente dinamico: su 329 milioni di entrate accertate, ne sono stati riscossi 212 e spesi 201. Un dato di eccellenza riguarda la gestione di cassa: la Provincia paga i propri fornitori con 6 giorni di anticipo rispetto ai termini di legge, superando tutti gli otto parametri previsti per l’accertamento del deficitarietà. Nonostante il peso della Spending Review, che è costata all’Ente circa 3,5 milioni di euro trattenuti dal Ministero, la Provincia ha messo in campo una mole di investimenti imponente: oltre 130 milioni di euro sono già stati impegnati per opere pubbliche e interventi pluriennali.

Sul fronte delle entrate proprie, l’azione di recupero crediti ha dato frutti significativi: 1,7 milioni di euro derivano dalla Cosap per annualità pregresse; 3,7 milioni di euro sono stati riscossi dalla Tefa (Tari provinciale) non versata dai Comuni tra il 2021 e il 2024.

Il punto politicamente più caldo riguarda il rapporto con la Regione Abruzzo. La Provincia vanta un credito di circa 7,8 milioni di euro per funzioni delegate pagate dall’Ente dopo la riforma Delrio. Fallite le interlocuzioni bonarie, da via Milli hanno deciso di ricorrere al ‘contraddittorio preventivo’, passo propedeutico all’avvio della riscossione forzata. Dura la relazione del presidente Camillo D’Angelo: “La Regione ci eroga solo il 2% dei fondi ordinari per la manutenzione stradale rispetto al 25% che ci spetterebbe. Non ha contribuito alla soluzione per il Liceo Delfico né alla riapertura della sala polifunzionale. È necessario un confronto politico che prescinda dai colori partitici per difendere questo territorio“.

Il Consiglio ha affrontato anche diverse criticità infrastrutturali sollevate dalle opposizioni. Su sicurezza e autovelox è stata votata all’unanimità la mozione della consigliera Caterina Provvisiero per un controllo della velocità sulla SP8 a Sant’Omero. D’Angelo ha auspicato la fine delle contrapposizioni politiche sul tema: “L’autovelox è un deterrente necessario per tutelare la vita dei cittadini, come già dimostrato sulla Pedemontana“. Questione Ponte ciclopedonale sul Salinello. La chiusura del collegamento in legno tra Giulianova e Tortoreto preoccupa in vista dell’estate. D’Angelo ha annunciato un vertice per mercoledì 29 febbraio: “Interverremo con celerità, ma i Comuni devono finanziare i lavori come da convenzione. Il sistema è disfunzionale e andrà rivisto“. Infine, il Ponte di Collerenti: sembra giunta alla fine l’odissea per la ricostruzione. Il cantiere sarà consegnato ufficialmente lunedì 4 maggio alla ditta Costram. “Siamo stati fermi tre anni tra sequestro giudiziario e pareri della Soprintendenza – ha chiarito il presidente – ma la Provincia ha espletato progetto e gara in soli tre mesi“.

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