VIDEO / D’Alberto ‘spiega’ la Giunta: “Non è cambiato nulla perchè tutto cambi”

Il sindaco interviene in Consiglio: “E’ l’inizio di una nuova fase. Ora basta autoreferenzialità, al centro i programmi”

TERAMO – Nuova giunta comunale subito alla prova del consiglio comunale. All’indomani della conferma di 8 assessori su 9, D’Alberto e la sua maggioranza hanno affrontato l’assise dedicata al consuntivo. Ma il primo cittadino, sollecitato dalle opposizioni, è tornatoa parlare con un discorso improntato “alla responsabilità, al coraggio di decidere e, soprattutto, alla necessità di rompere il guscio della politica chiusa in se stessa“, per tornare a dialogare con i cittadini.

D’Alberto si è presentato davanti al Consiglio per spiegare le ragioni del recente azzeramento e della successiva ricomposizione dell’esecutivo, definendo l’operazione come un passaggio “civico e morale” imprescindibile. Il primo cittadino ha rivendicato con forza la scelta di azzerare le deleghe invece di procedere a semplici ritocchi in corsa. Un passaggio definito non privo di “sofferenze“, ma funzionale a una verifica profonda e trasparente. “Ho ritenuto doveroso fare l’azzeramento e non altre forme – ha spiegato D’Alberto ai consiglieri – perché penso che sia molto più serena una verifica in cui c’è un momento di stacco, una soluzione di continuità. Questo ci ha permesso di raggiungere l’obiettivo di una Giunta che oggi garantisce il rispetto di tutti“.

Citando quasi in contropiede il celebre paradosso del Gattopardo, il sindaco ha voluto sgombrare il campo da ogni sospetto di immobilismo camuffato da rimpasto. “Non ho cambiato tutto perché non cambiasse nulla – ha scandito con determinazione – ma non è cambiato nulla perché tutto cambi e deve cambiare in meglio“. Messaggio rivolto sia all’opposizione che alla sua stessa maggioranza: la linea amministrativa resta quella promessa agli elettori, ma l’approccio deve evolversi. L’obiettivo dichiarato è potenziare l’efficacia dell’azione di governo, trasformando i programmi in fatti concreti che incidano sulla quotidianità dei teramani.

Il punto focale dell’intervento è stato il richiamo all’apertura esterna. D’Alberto ha chiesto alla sua squadra e all’aula di superare l’autoreferenzialità, che spesso attanaglia le istituzioni. “Dobbiamo ritornare a parlare alla città piuttosto che parlarci tra di noi – ha incalzato il primo cittadino – non soltanto in quest’Aula, ma all’interno di ogni singolo individuo. Aprirci al confronto con la città è ciò che dobbiamo, perché le cose che rappresentiamo appartengono ai cittadini“. In chiusura, il primo cittadino ha inserito la manovra politica in una cornice più ampia, legata al ruolo di Teramo nel contesto abruzzese. Consolidare il progetto amministrativo cittadino significa, per D’Alberto, garantire a Teramo la forza necessaria per esercitare la propria responsabilità a livello regionale.

Mettere l’interesse generale al centro è una responsabilità amministrativa, politica e istituzionale – ha concluso – ed è ciò che ci deve guidare per continuare a essere ciò che dobbiamo essere“.

ASCOLTA IL SINDACO D’ALBERTO

Leave a Comment