Il sacerdote, scomparso a 96 anni, è stato una figura centrale della cultura e della spiritualità abruzzese. Giurista, docente e pastore instancabile. Lunedì i funerali in Cattedrale
TERAMO – Si è spento serenamente nella notte, all’età di 96 anni, don Martino Valerii. Il decesso è avvenuto nella sua abitazione teramana, segnando la scomparsa di uno dei sacerdoti più colti e longevi del clero aprutino. Nato il 4 gennaio 1930, don Martino ha attraversato quasi un secolo di storia, lasciando un’impronta indelebile tra i banchi di scuola, nelle aule dei tribunali ecclesiastici e tra le piccole comunità montane.
Dopo l’ordinazione avvenuta nel 1953, la sua carriera si è snodata lungo un doppio binario: quello pastorale e quello accademico. Laureato in Teologia alla Lateranense e in Filosofia alla Sapienza di Roma, ha servito per vent’anni come segretario dello zio Vescovo ad Avezzano.
Successivamente, il suo impegno si è spostato nella Capitale, dove per oltre vent’anni è stato lo storico docente di Latino e Italiano al Liceo Classico ‘De Sanctis’. Nonostante gli impegni romani e il ruolo di Preside presso il Liceo Scientifico ‘Paolo Orlando’, non ha mai abbandonato la cura delle anime, facendo la spola ogni fine settimana per servire le parrocchie di Pietrasecca, Castelvecchio e Villa Romana.
Con l’inizio del nuovo millennio, don Martino è rientrato stabilmente nella diocesi di Teramo-Atri, mettendosi a disposizione per le realtà più periferiche come Poggio Umbricchio, Crognaleto e Macchia Vomano. La sua profonda preparazione giuridica lo ha portato a ricoprire ruoli di grande prestigio e responsabilità: è stato vicario giudiziale della Diocesi, giudice del Tribunale Ecclesiastico regionale di Chieti, canonico Penitenziere del Capitolo Aprutino (incarico ricoperto per oltre vent’anni) e collaboratore del settimanale diocesano ‘L’Araldo Abruzzese’.
La salma è stata esposta presso la casa funeraria ‘Ambra’ per il tributo di parenti, amici e fedeli. Le esequie saranno celebrate lunedì 4 maggio, alle 15, nella Cattedrale di Teramo. La funzione sarà presieduta dal Vescovo Lorenzo Leuzzi, che accoglierà per l’ultima volta in Duomo uno dei suoi collaboratori più stimati.
