Il direttivo provinciale di Fratelli d’Italia critica i ritardi e la gestione della Provincia: “Stanziamento esagerato e troppi selfie. Nel 2024 la Regione ha assegnato 16 milioni per la viabilità, si usino quelli”
BELLANTE – L’annuncio da parte della Provincia della consegna dei lavori per a ricostruzione del ponte di Collerenti, crollato nel 2022, non ha placato la polemica politica sui ritardi. Sull’argomento interviene il direttivo provinciale di Fratelli d’Italia Teramo, contestando sia i tempi dell’intervento che le dichiarazioni del presidente Camillo D’Angelo.
“Apprendiamo che dopo quattro anni finalmente iniziano i lavori, ma con una previsione di spesa che appare esagerata rispetto alle reali dimensioni dell’opera -, si legge nella nota del partito di via Capuani -“. FDI respinge con forza i tentativi di D’Angelo di attribuire i ritardi alla Regione Abruzzo o alla Soprintendenza: “Invece di cercare capri espiatori, la Provincia avrebbe potuto destinare al ponte risorse utilizzate negli anni per scopi decisamente meno nobili“.
L’attacco si sposta poi sul piano dei finanziamenti. Secondo Fratelli d’Italia, la Regione ha già fatto ampiamente la sua parte: “Il Presidente si lamenta ma omette di dire che nel 2024 la Regione ha concesso alla Provincia di Teramo oltre 16 milioni di euro per la viabilità. Una minima parte di questi fondi sarebbe bastata per Collerenti. Siamo curiosi di vedere come verranno realmente impiegate queste risorse sul territorio“.
Il direttivo provinciale non risparmia critiche alla gestione generale dell’ente, citando i dossier aperti dei Prati di Tivo e del ponte ciclopedonale sul Salinello, entrambi ancora chiusi. “Basta con i selfie, le foto e i deliri di onnipotenza per autocandidature alla Regione – conclude la nota di FDI -. D’Angelo la smetta di scaricare responsabilità su chi non ha competenze e inizi a spendere bene e subito i fondi assegnati dalla giunta Marsilio“.
