Presentato al Ministero della Cultura il dossier che vede il capuologo capofila di 20 comuni: progetto che unisce costa e aree interne, puntando su inclusione sociale, innovazione e grandi interventi strutturali come la biblioteca in stazione e il polo del fantasy al Castello Della Monica
TERAMO – Il libro non è solo un oggetto da sfogliare, ma il motore di un’intera provincia che decide di riscoprirsi comunità. Con questa visione è nato il dossier ‘Teramo e le sue valli’, la candidatura ufficiale presentata al Ministero della Cultura (MIC) per il titolo di Capitale Italiana del Libro 2027. Non si tratta della corsa di una singola città, ma di un ambizioso progetto di ‘area vasta’ che coinvolge il capoluogo e altri 19 comuni del territorio, uniti dalla volontà di trasformare la lettura in uno strumento di crescita economica e democrazia.
La candidatura si fonda sulla co-progettazione. Sono oltre 80 le realtà coinvolte nella stesura del programma: operatori culturali, istituzioni, associazioni di categoria e portatori di interesse locali hanno lavorato fianco a fianco per disegnare un futuro dove la cultura sia strutturale e non episodica. L’obiettivo è chiaro: ricucire il rapporto tra centri urbani e aree interne, contrastando la povertà educativa e migliorando la qualità della vita attraverso il potere delle storie. Il progetto si articola su dieci pilastri strategici che spaziano dall’innovazione tecnologica alla valorizzazione dell’editoria locale. Il calendario 2027 si preannuncia denso e capillare: nella prima settimana di gennaio, la ‘Maratona delle Voci’ darà il via alle celebrazioni con 24 ore ininterrotte di lettura ad alta voce; ’52 settimane per leggere insieme’, sarà il format che vedrà ogni settimana dell’anno dedicata a un tema e a un libro specifico, con micro-eventi in luoghi convenzionali (scuole, biblioteche) e non (ospedali, carceri, borghi montani) e infine la campagna ‘TVB e ti regalo un libro’, un gesto simbolico per sancire il libro come legame affettivo e sociale tra i cittadini.
A differenza di molti festival temporanei, ‘Teramo e le sue valli’ punta a lasciare un’eredità tangibile attraverso due grandi interventi strutturali: la Biblioteca ‘Binario di scambio’ che sarà realizzata nell’area della stazione ferroviaria di Teramo, uno spazio inclusivo e intermodale, pensato per essere il punto di connessione fisico e culturale tra il capoluogo e l’intera provincia; lo storico Castello della Monica verrà valorizzato come polo dedicato alla letteratura fantasy, all’editoria illustrata e ai laboratori della filiera del libro, creando un dialogo innovativo con le arti visive.
Oltre a Teramo (capofila), il partenariato vanta una rappresentanza che abbraccia tutta la provincia: Alba Adriatica, Ancarano, Atri, Campli, Civitella del Tronto, Corropoli, Crognaleto, Fano Adriano, Giulianova, Isola del Gran Sasso, Martinsicuro, Montorio al Vomano, Nereto, Pineto, Roseto degli Abruzzi, Sant’Egidio alla Vibrata, Sant’Omero, Silvi Marina e Tortoreto.
