Corsa alla Serie C: ecco cosa potrebbe succedere al Teramo Calcio 1913

I biancorossi guidano la classifica delle ‘ripescabili’ per media punti, ma la strada verso i Pro è un labirinto di fideiussioni, criteri strutturali e scadenze perentorie. Ma prima bisogna vincere la finale con il Notaresco di domenica

TERAMO – Con il turno di semifinale giocato nei nove gironi, i playoff di Serie D hanno già espresso le finaliste di domenica prossima e tra queste ci sono il Teramo Calcio 1913 e il Notaresco, che si affronteranno allo stadio Bonolis il 17 maggio alle 16 per decretare la vincitrice del girone F.

Una seconda fase, i playoff, che non garantisce la promozione diretta – già ottenuta dalle vincitrici dei campionati – ma che quest’anno serve a definire una graduatoria di merito fondamentale per i ripescaggi estivi. Vincere i playoff del proprio girone significa scalare posizioni in una lista d’attesa che potrebbe spalancare le porte della Lega Pro.

Bisogna fare una distinzione netta tra due scenari che si potrebbero verificare in estate: Le ‘riammissioni’ scattano se un club avente diritto non presenta domanda di iscrizione. In questo caso, il posto viene assegnato alle squadre appena retrocesse dalla Serie C ai Dilettanti; i ‘ripescaggi’ si attivano se una o più domande di iscrizione vengono respinte dagli organi di controllo. Qui entra in gioco la graduatoria dei playoff di Serie D, seguendo un ordine di priorità ciclico: una seconda squadra di Serie A (nuova iscrizione, al momento poco probabile), una società di Serie C (per riammissione), una società di Serie D (tramite la graduatoria playoff). Il ciclo ricomincia con un’altra seconda squadra di A.

Partecipare alla corsa per il ripescaggio non è per tutti. I club devono garantire solidità finanziaria e infrastrutture d’eccellenza. Tra i requisiti obbligatori spiccano un contributo a fondo perduto di ben 300.000 euro, una fideiussione bancaria da 400.000 euro e uno stadio a norma (non sono ammesse deroghe; l’impianto deve rispettare integralmente i criteri della Lega Pro da subito). Il termine definitivo per presentare la domanda di integrazione degli organici è fissato per il 20 luglio 2026.

Dopo il primo turno di playoff, la classifica basata sulla media punti (corretta con eventuali bonus legati alla Coppa Italia) vede alcune squadre in netto vantaggio. Nonostante l’eliminazione a sorpresa della Pistoiese (che vantava un bonus di 0.50) e dell’Ancona (+0.25), la lotta resta serrata, ma il Teramo ha un piccolo vantaggio che, per diventare concreto, va corroborato, ovviamente, con la vittoria della finale playoff di domenica prossima. Alle spalle del club teramano ci sono, vicinissime, il Lentigione e il Ligorna. Ecco le prime posizioni:

  1. Teramo (Girone F): 2,18
  2. Lentigione (Girone D): 2,15
  3. Ligorna (Girone A): 2,12
  4. Nissa (Girone I): 1,97
  5. Reggina (Girone I): 1,94
  6. Piacenza (Girone D): 1,88
  7. Prato (Girone E): 1,85
  8. Martina (Girone H): 1,82
  9. Casatese Merate (B) 1,79
  10. Legnago (C) 1,79
    ultimo di questa graduatoria, al 20° posto, c’è il Notaresco con 1,5

A chiudere la lista delle potenziali candidate (fino alla 11esima posizione) troviamo realtà come la Casatese Merate, il Legnago e il Chievo, tutte chiamate a vincere sul campo per confermare il proprio coefficiente e sperare nelle ‘vacanze forzate’ di qualche club di categoria superiore. La partita, ora, si gioca su due fronti: il manto erboso e gli uffici amministrativi.

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