Il consigliere regionale PD denuncia il rischio per 200 lavoratori e chiede l’intervento di Marsilio. La replica della struttura: “Problema limitato a 8 dipendenti diretti e causato da un blocco legale legato al passato. Azienda verso il risanamento”
TERAMO – Si accende il dibattito sul futuro dell’Asp1 di Teramo, l’azienda che gestisce le case di riposo di Teramo, Nereto e Civitella del Tronto. Da un lato la denuncia politica del consigliere regionale Dino Pepe (Pd), che parla di un sistema al collasso, dall’altro la spiegazione tecnica del commissario regionale Roberto Canzio, che invita alla calma distinguendo tra la gestione attuale e i debiti del passato.
Il consigliere Pepe ha acceso i riflettori sulla condizione del personale – operatori socio-sanitari, infermieri e amministrativi – definendoli un “presidio umano indispensabile” per i più fragili. “Cresce la preoccupazione per circa 200 addetti che rischiano di restare senza stipendio – scrive Pepe -. È fondamentale che la Regione intervenga con urgenza per assicurare la continuità salariale e procedere con l’accreditamento, promesso e mai attuato, necessario al risanamento“. Pepe ha poi incalzato il governatore Marsilio chiedendo di dare priorità alle urgenze sociali piuttosto che alla legge elettorale.
Di segno opposto la lettura di Roberto Canzio. Il commissario ha precisato che il mancato pagamento non riguarda i 200 lavoratori (molti dei quali dipendenti di cooperative che seguono percorsi diversi), ma solo otto dipendenti diretti dell’Asp. “A differenza del passato, oggi i soldi ci sono – chiarisce Canzio – ma purtroppo i conti sono bloccati da un pignoramento. Abbiamo presentato un ricorso d’urgenza e siamo fiduciosi di risolvere tutto entro il mese“.
Canzio ha inoltre risposto punto su punto sulle prospettive di rilancio dell’ente, spiegando che l’azienda non è in crisi ma in piena ripresa. “Stiamo pagando i debiti di chi ci ha preceduto, ma abbiamo un piano solido: i lavori di efficientamento energetico porteranno risparmi per 800.000 euro, la nuova gara di gestione altri 700.000 e gli accreditamenti, che prevedo entro l’anno, frutteranno un ulteriore milione di euro“. L’obiettivo della struttura commissariale è ambizioso: passare da un disavanzo di 1,5 milioni di euro a un utile di pari importo una volta che saranno a regime tutte le nuove attività programmate, come l’asilo, gli appartamenti per anziani autosufficienti e il progetto ‘Dopo di noi’. “Stiamo tagliando i costi senza aumentare le rette – conclude Canzio -. Quello che leggiamo oggi è il peso del passato, ma l’azienda è proiettata verso lo sviluppo e il soddisfacimento di tutti i fornitori“.
ASCOLTA IL COMMISSARIO ROBERTO CANZIO
