Teramo sbarca al Salone di Torino con la giornalista Mazzetta e il procuratore Picardi

Sabato 16 maggio, nello stand della Regione Abruzzo (Padiglione Lingotto 2), la presentazione di due libri che esplorano l’anima del territorio: l’antropologia urbana di Dorotea e il viaggio filosofico-poetico del magistrato

TERAMO – Il Salone Internazionale del Libro di Torino si tinge dei colori della cultura teramana. Sabato 16 maggio, una vetrina d’eccezione accoglierà due firme autorevoli della provincia: la giornalista Dorotea Mazzetta e il Procuratore della Repubblica Ettore Picardi. Entrambi gli autori saranno ospiti presso lo spazio espositivo della Regione Abruzzo (Padiglione Lingotto 2), portando all’attenzione del pubblico nazionale le loro fatiche editoriali targate Arsenio Editore.

Dopo la fortunata serie di presentazioni sul territorio, ‘Paranza di parole’, il progetto editoriale di SuperJ, raffinato racconto corale dell’essere teramani, affronta la ribalta nazionale offerta dal Salone del Libro torinese, offrendo a questo palcoscenico la dignità di quei testimoni della storia cittadina che il tempo ha reso ‘senza titolo’, ma che restano pilastri della memoria collettiva. Un libro in cui Dorotea accompagna i protagonisti delle sue storie – dai cittadini comuni ai profili istituzionali – con la stessa sensibilità con cui li ha incontrati sui set televisivi o nelle strade della città: le sue interviste si trasformano in una sceneggiatura vivente dell’anima di Teramo.

Insieme alla ‘Paranza’ della giornalista teramana, lo stand abruzzese ospiterà ‘L’ambizione del disordine’, la sesta opera di Ettore Picardi. Il Procuratore di Teramo, magistrato con una lunga carriera tra Ascoli Piceno e L’Aquila, conferma la sua natura di ‘logico visionario’, capace di far convivere il rigore del diritto con la sensibilità della poesia e del teatro. L’opera si presenta come un testo “grezzo ma vitale“, in cui l’autore accetta la sfida della complessità rinunciando alla rifinitura formale per lasciare spazio alla verità del pensiero. In questo “elenco scomposto“, Picardi esplora gli amori per persone e luoghi come un eterno corteggiamento rivolto alla vita stessa. Non è un testo che offre soluzioni facili, ma un’opera aperta che chiede al lettore di completarla con i propri occhi e le proprie idee.

Leave a Comment