Il Teramano conferma le 7 Bandiere blu, per Tortoreto record di 30 vessilli

La premiazione odierna a Roma ribadisce la sostenibilità ambientale della costa e la qualità dei litorali. Piccioni e Ripani: “Festeggeremo il 18 luglio con la Notte Blu”

TERAMO – Confermate in Abruzzo per il 2026 le 16 Bandiere Blu già ottenute nel 2025, riconoscimento
assegnato dalla Foundation for Environmental Education (Fee) alle località marittime e lacustri e ai porti turistici con l’acqua, l’ambiente e i servizi migliori.

Si tratta di Martinsicuro, Alba Adriatica, Tortoreto, Giulianova, Roseto degli Abruzzi, Pineto e Silvi, nel Teramano; Pescara; Francavilla al Mare, Ortona, Fossacesia, Torino di Sangro, Vasto e San Salvo, in provincia di Chieti; e dei laghi di Villalago e Scanno, in provincia dell’Aquila. A queste si aggiunge la
Bandiera Blu per gli approdi, assegnata al porto turistico ‘Marina di Pescara’. La bandiera Blu -certificazione che attesta, tra l’altro, mare eccellente negli ultimi quattro anni, efficienza della depurazione e della gestione dei rifiuti – viene assegnata sulla base dei 33 criteri del Programma che vengono aggiornati periodicamente in modo da spingere le amministrazioni locali partecipanti ad impegnarsi per risolvere, e migliorare nel tempo, le problematiche relative alla gestione del territorio al
fine di una attenta salvaguardia dell’ambiente.

L’Abruzzo teramano dunque trionfa alla cerimonia di assegnazione delle Bandiere Blu 2026 con 7 centri costieri premiati e addirittura Tortoreto a raggiungere l’incredibile traguardo dei 30 vessilli (di cui 29 consecutivi). Il sindaco Domenico Piccioni, alla presenza del Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, ha ritirato il premio che certifica l’eccellenza di acque, depurazione e servizi. “È il riconoscimento di un lavoro che ci rende punto di riferimento per la qualità dell’ambiente“, ha dichiarato Piccioni. Il successo sarà celebrato pubblicamente il 18 luglio con la ‘Notte Blu’. L’assessore Giorgio Ripani e il delegato Maurizio Branciaroli hanno sottolineato come la continuità del primato sia frutto di un dialogo costante tra cittadini e operatori.

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