La Corte Federale d’Appello ribalta il primo grado e condanna i neroverdi all’Eccellenza. Il distacco di 14 punti dal Sora nega anche i play out. La società valuta il ricorso al Collegio di Garanzia
CHIETI – Una vera e propria mazzata colpisce il Chieti Calcio a stagione regolare ormai conclusa. La Corte Federale d’Appello ha accolto il ricorso della Procura Federale contro la sentenza del Tribunale Federale Nazionale del 30 aprile, stravolgendo totalmente, in coda alla classifica, lo scenario del Girone F di Serie D. Per il club teatino la sanzione è durissima: 11 punti di penalizzazione e retrocessione diretta in Eccellenza.
La sentenza di secondo grado ribalta completamente il giudizio di primo grado e gela l’entusiasmo della piazza, che aveva assistito a una bella rimonta finale della squadra sul campo. Per effetto della nuova classifica il Chieti scivola al terzultimo posto con 24 punti, il distacco dal Sora (salvo a quota 38) sale a 14 punti: un divario che, per regolamento, impedisce la disputa dello spareggio salvezza. Per questo motivo il Sora festeggia la permanenza in categoria senza giocare, lasciando come unico playout in calendario la sfida tra Recanatese e San Marino.
Oltre alle sanzioni sportive, sono state confermate l’ammenda di 5mila euro e l’inibizione di tre mesi per il presidente Gianni Di Labio. Nonostante la gravità della sanzione, la partita potrebbe non essere ancora definitivamente chiusa. Per il Chieti infatti si apre ora la strada del ricorso al Collegio di Garanzia del Coni, ultimo grado della giustizia sportiva, per tentare di annullare o riformare una sentenza che al momento cancella la Serie D dal futuro della città teatina.
