Il direttore della Pediatria del ‘Mazzini’, Antonio Sisto, illustra i vantaggi dello strumento attivo in Abruzzo: “Offre al personale una visione globale del paziente, dalle vaccinazioni alle terapie croniche. Massima tutela per la privacy”
TERAMO – Uno strumento cruciale per la salute di tutti, una vera e propria ‘carta d’identità medica’ capace di svoltare l’efficacia delle cure, specialmente nelle situazioni di emergenza. Il dottor Antonio Sisto, direttore del reparto di Pediatria dell’ospedale ‘Mazzini’ di Teramo, lancia un chiaro appello ai cittadini sull’importanza e sull’utilizzo del Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE), una realtà ormai attiva e consolidata in tutta la regione Abruzzo.
Il Fascicolo Sanitario Elettronico è, per definizione, il grande contenitore digitale che racchiude l’intera storia clinica di un individuo. Tuttavia, per esprimere al massimo il suo potenziale come salvavita e alleato della medicina, necessita di un’azione consapevole da parte del paziente: “È fondamentale che il cittadino esprima il proprio consenso alla consultazione dei documenti contenuti all’interno del fascicolo. Raccogliendo tutta la storia sanitaria del soggetto, il Fascicolo Sanitario Elettronico diventa uno strumento utile di cura che verrà utilizzato dal personale sanitario che avrà in seguito in carico il paziente stesso“.
Il vantaggio principale per medici e infermieri risiede nella possibilità di accedere a un quadro clinico completo e immediato, azzerando i tempi di ricerca cartacea o i rischi legati alla mancanza di informazioni in momenti critici. Nel Fascicolo confluiscono infatti:
- Dati di laboratorio ed esami diagnostici.
- Documentazione clinica e storia delle ospedalizzazioni.
- Dati di prevenzione, comprese tutte le vaccinazioni effettuate (un elemento, quest’ultimo, di cruciale importanza proprio in ambito pediatrico).
“Questo permette all’operatore sanitario di avere una visione completa, globale e immediata di tutta la situazione dell’interessato“, spiega il dottor Sisto.
Il primario della Pediatria ci tiene a rassicurare i cittadini anche sul fronte della privacy: l’accesso ai dati non è libero, ma blindato e protetto da regole rigidissime. Oltre al soggetto interessato, infatti, possono accedere alla visione solo i professionisti che rientrano nell’ambito di cura del paziente. L’accesso è strettamente limitato alle finalità assistenziali, per necessità sanitarie specifiche e circoscritto unicamente a quella determinata occasione di cura. Infine, il dottor Sisto evidenzia un riscontro pratico e quotidiano di enorme utilità, ovvero il rapporto con la farmacia sul territorio:
“Un altro grande vantaggio si riscontra quando ci si reca in farmacia, poiché tutte le prescrizioni sono registrate. Il farmacista ha così immediata contezza di ciò che è stato prescritto, un beneficio enorme soprattutto per i soggetti che seguono terapie di tipo cronico. Questo sistema garantisce un monitoraggio decisamente migliore dell’andamento terapeutico e delle nuove prescrizioni“.
ASCOLTA IL DIRETTORE DI PEDIATRIA DEL MAZZINI DI TERAMO, ANTONIO SISTO
