Teramo-Notaresco, febbre da finale: il Diavolo sogna la Serie C

Fischio d’inizio domani alle 16: già 1.620 i biglietti venduti. Per i biancorossi due risultati su tre. Pomante: “Traguardo straordinario, vogliamo vincere per i nostri tifosi

TERAMO – Cresce l’attesa e sale la febbre da grande match al ‘Gaetano Bonolis’. Domenica alle 16, lo stadio teramano sarà il teatro del derby tra il Teramo 1913 e il Notaresco, atto conclusivo e decisivo dei playoff del girone. La risposta della piazza biancorossa non si è fatta attendere: il dato ufficiale della prevendita registrato alle 18 di oggi attesta 1.620 biglietti già venduti, numero destinato a salire nelle ultime ore prima del fischio d’inizio per una cornice di pubblico degna delle categorie superiori.

I biancorossi, forti del miglior piazzamento nella stagione regolare, godono del vantaggio di due risultati su tre. In caso di parità al 90′, si disputeranno i tempi supplementari; se il segno ‘X’ dovesse persistere anche al 120′, sarà il Teramo a festeggiare per il secondo anno consecutivo la vittoria degli spareggi d’area. Nel corso della conferenza stampa pre-partita, l’allenatore del Teramo, Marco Pomante, è apparso sereno e concentrato sull’obiettivo, tracciando un bilancio e caricando l’ambiente:

Arrivare a giocarci questa finale rappresenta un traguardo straordinario per il percorso che abbiamo fatto quest’anno. Sappiamo di avere a disposizione due risultati su tre, ma non dobbiamo fare calcoli: il nostro obiettivo è scendere in campo per vincere e regalare questa gioia ai 1.600 e oltre tifosi che saranno sugli spalti a sostenerci. Il Notaresco è un’ottima squadra, ma noi siamo pronti a dare tutto“.

Il tecnico ha poi mostrato grande serenità anche in ottica futura, rimandando alla prossima settimana l’incontro con la società per pianificare i dettagli della permanenza sulla panchina biancorossa, già sancita dal contratto.

Sotto il profilo tattico, Pomante deve sciogliere l’ultimo dubbio legato a Milton Borgarello: il centrocampista avverte ancora dolore a un piede e potrebbe accomodarsi inizialmente in panchina, pronto a subentrare a gara in corso. Sul fronte opposto, il Notaresco di mister Vagnoni – passato in un solo anno dalla salvezza ai playout a una storica finale – dovrà rinunciare allo squalificato Paudice, ma si presenta al ‘Bonolis’ con il resto della rosa al completo e senza nulla da perdere.

La vittoria dei playoff non garantisce la promozione diretta, ma costituisce un mattone fondamentale per scalare le graduatorie da ripescaggio (o sostituzione) in Serie C. La società predica prudenza: manca ancora un mese alla scadenza per la presentazione delle domande in terza serie e le dinamiche nazionali (come i nodi societari di uno dei club in bilico, il Vado) restano fluide. La società biancorossa del presidente Filippo Di Antonio ha ribadito la volontà di tentare il salto qualora si presentasse l’opportunità concreta, ma con estrema oculatezza. L’approdo in Lega Pro, infatti, richiede un radicale adeguamento strutturale ed economico: dalla fideiussione e i 300mila euro a fondo perduto, fino alla completa contrattualizzazione di nuove figure professionali nello staff e nella rosa.

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