Fascicolo Sanitario Elettronico: “Cure più mirate e privacy blindata”

Il responsabile delle professioni sanitarie di Pescara, Lorenzo Silli, spiega la rivoluzione dello strumento digitale: “Permette un’assistenza a 360 gradi. Senza il consenso dell’utente i dati restano inaccessibili e ogni consultazione dei medici viene tracciata”

TERAMO – Una svolta epocale nel rapporto tra pazienti e strutture sanitarie, capace di mandare definitivamente in soffitta le vecchie e disorganizzate cartelle cliniche custodite in casa. Lorenzo Silli, Dirigente delle professioni sanitarie della Asl di Pescara, interviene per fare il punto sul Fascicolo Sanitario Elettronico, definendolo un mezzo di fondamentale importanza strategica per la salute e l’assistenza di ogni cittadino.

L’introduzione del fascicolo digitale risolve uno dei problemi storici della medicina territoriale e ospedaliera: la frammentazione delle informazioni cliniche. Il dirigente della Asl fotografa così il cambiamento in atto: “Il fascicolo sanitario ha un ruolo chiave perché rappresenta la storia del paziente. Fino a oggi questa documentazione veniva tenuta a casa all’interno di una cartellina, con una evidente difficoltà nel reperire il materiale, ricostruire lo storico o ricordare a memoria tutti i passaggi clinici, rischiando di dimenticare elementi essenziali. Con il fascicolo abbiamo tutto sempre dietro e con noi. Il personale può intervenire, guardare i precedenti e impostare un indirizzo assistenziale ben preciso, avendo a disposizione una panoramica a 360 gradi“.

Un valore aggiunto è rappresentato dalla possibilità di personalizzazione: oltre ai referti caricati in automatico dal sistema pubblico, il cittadino può inserire e archiviare autonomamente i documenti relativi a visite ed esami effettuati presso strutture e cliniche private che non interagiscono direttamente con la rete del fascicolo. Silli si sofferma a lungo sul ruolo centrale del cittadino, che resta l’unico vero proprietario dei propri dati sanitari. Lo strumento, infatti, si attiva solo attraverso un atto di fiducia consapevole: “Il consenso dell’utente è fondamentale: senza di esso nessuno può entrare all’interno della struttura organizzativa e visionare i dati. È un pilastro a garanzia della riservatezza“.

A blindare definitivamente la sicurezza del Fascicolo Sanitario Elettronico è il sistema di controllo degli accessi, strutturato per evitare qualsiasi abuso da parte del personale medico o infermieristico. “Il fascicolo ha la particolarità di essere interamente tracciabile. Anche quando l’utente ha espresso il proprio consenso generale, l’operatore sanitario che entra nel sistema deve obbligatoriamente documentare e dichiarare il motivo specifico del suo accesso. C’è una riservatezza assoluta a garanzia del cittadino, che può verificare in ogni momento il perché e la giustificazione dietro la consultazione dei suoi dati“, conclude Lorenzo Silli.

ASCOLTA LORENZO SILLI, DIRIGENTE PROFESSIONI SANITARIE ASL DI PESCARA

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