Fascicolo Sanitario Elettronico, Odio: “E’ un’opportunità sicura”

Il direttore del Dipartimento Sanità rassicura i cittadini: “Obiettivi tecnici PNRR raggiunti, il sistema è protetto. Basta con i referti cartacei, le informazioni viaggiano in sicurezza con lo Spid”

TERAMO – Il futuro della sanità abruzzese passa attraverso la digitalizzazione, e la parola d’ordine è “condivisione”. Camillo Odio, direttore del Dipartimento Sanità della Regione Abruzzo, ha fatto il punto sullo stato di attuazione del Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE), lanciando un messaggio chiaro e rassicurante a tutti i cittadini: non bisogna avere paura della tecnologia, ma considerarla un alleato fondamentale per la propria salute.

L’accesso al sistema è ormai immediato e avviene in totale sicurezza tramite le credenziali SPID, con tutte le indicazioni operative già consultabili direttamente online. Più che una serie di istruzioni tecniche, quello del direttore Odio è un invito a cambiare mentalità, accogliendo il fascicolo come uno strumento concreto di miglioramento della qualità della vita all’interno della comunità.

Il Fascicolo Sanitario Elettronico si configura a tutti gli effetti come un pilastro dei Livelli essenziali di assistenza (LEA). Il suo vantaggio principale è l’azzeramento della burocrazia cartacea. “Il fascicolo ci consente di trasportare le informazioni e di renderle disponibili all’operatore sanitario o al medico che ce le richiede, quando e se lo vogliamo noi, evitando finalmente di doverci portare dietro fogli, buste e referti cartacei“. Il controllo resta quindi saldamente nelle mani del cittadino, che mantiene la piena gestione della propria privacy e decide autonomamente a chi e quando mostrare la propria storia clinica.

Dal punto di vista infrastrutturale, la macchina regionale ha completato il suo percorso con successo. Grazie ai fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), l’Abruzzo ha tagliato i traguardi previsti. “Dal punto di vista tecnico abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi – ha spiegato Camillo Odio – quindi il sistema è sicuro, disponibile ed è già denso e carico di informazioni“.

La sfida, adesso, si sposta sul piano della comunicazione. L’obiettivo della Regione, supportato dagli investimenti del Pnrr, non è quello di imporre una novità dall’alto, ma di “raccontare al meglio le opportunità” derivanti dall’accesso a questa nuova struttura. Un sistema di diffusione e condivisione informativa pensato per accorciare le distanze tra medici e pazienti, rendendo la cura più rapida, efficiente e sicura.

ASCOLTA IL DIRETTORE DEL DIPARTIMENTO SANITA’ DELLA REGIONE ABRUZZO, CAMILLO ODIO

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