La prima cittadinanza della ‘Città della Dignità Umana’ a Marco Rossi-Doria

L’iniziativa, promossa dall’Istituto Internazionale del Teatro del Mediterraneo con il Comune, gode del patrocinio di Anci e Unicef. Venerdì 22 maggio il conferimento al presidente dell’impresa sociale ‘Con i Bambini’

TERAMO – Promuovere la cultura della pace, combattere l’indifferenza e riaffermare i valori universali sanciti dalle Dichiarazioni dell’ONU. Con questi alti obiettivi nasce la cittadinanza onoraria della ‘Città della Dignità Umana’, riconoscimento istituito per la prima volta dall’Istituto Internazionale del Teatro del Mediterraneo (Sezione italiana ETS) e sposato con convinzione dall’Amministrazione comunale di Teramo. La prima storica onorificenza sarà conferita venerdì 22 maggio al professor Marco Rossi-Doria, autorevole presidente dell’impresa sociale ‘Con i Bambini‘, scelto per il suo straordinario e costante contributo a tutela dell’infanzia e dell’adolescenza.

Il premio, presentato questa mattina dal sindaco Gianguido D’Alberto, dall’assessore alla cultura Stefania Di Padova e dal presidente dell’Istituto Leandro Di Donato, diventerà un appuntamento itinerante: partirà quest’anno da Teramo per poi toccare, a ogni edizione, una diversa città italiana, forte del prestigioso patrocinio di ANCI e UNICEF.

Più che un semplice premio formale, l’iniziativa vuole configurarsi come un momento di profonda riflessione sulla cittadinanza attiva e sulla difesa dei diritti fondamentali in un’epoca drammaticamente segnata da conflitti e sopraffazioni. “Ospitare a Teramo questa prima edizione è motivo di profondo orgoglio – ha dichiarato il sindaco Gianguido D’Alberto -. Non possiamo essere credibili quando parliamo di pace se non siamo capaci di difendere concretamente i diritti delle persone, a partire da quelli delle bambine e dei bambini, oggi troppo spesso privati del diritto all’infanzia e al futuro“.

L’orizzonte ideale dell’iniziativa unisce i principi della Costituzione italiana a quelli del diritto internazionale umanitario, identificando nella dignità umana la base imprescindibile per la convivenza tra i popoli. “Crediamo che le carte dell’ONU offrano la traccia giuridica e culturale per il dialogo tra le culture – ha concluso il presidente Leandro Di Donato -. La prima pietra di questa ‘città simbolica’ non poteva che essere la tutela dei minori, vero e proprio investimento sul nostro domani“.

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