Dura nota e ‘controstriscione’ contro i manifesti sulla sicurezza comparsi in città. “Fabbricano una paura che non esiste per scopi elettorali, colpendo i giovani e ignorando le disuguaglianze”
TERAMO – È scontro aperto a Teramo dopo la comparsa di due manifesti ‘6 metri x 3’ firmati dal gruppo politico consiliare ‘Futuro In‘, caratterizzati dallo slogan ‘Basta aggressioni, Basta furti, Basta risse. Teramo merita più sicurezza’ e accompagnati dalle immagini di alcuni ragazzi durante una rissa in piazza Garibaldi.
A stretto giro è arrivata la dura replica di Casa del Popolo, che ha affisso uno striscione sui manifesti (“Basta propaganda becera! Sciacalli!”) in una nota bolla l’iniziativa come “l’ennesimo caso di uso strumentale di un linguaggio politico da clickbait” volto a agitare lo spettro di un falso allarme sociale. Secondo Casa del Popolo, la campagna punta a colpire la pancia della cittadinanza per raccogliere profitti elettorali in un momento di forte instabilità delle istituzioni locali. Questa narrazione, tuttavia, si scontrerebbe con la realtà dei fatti: “Questa macchina propagandistica – si legge nel comunicato – si schianta contro le parole pronunciate lo scorso settembre dal Prefetto Stelo che, all’interno del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, ha dichiarato che i dati sulla sicurezza di Teramo sono positivi”.
La nota ricorda inoltre che Teramo, tra gli anni Novanta e i primi Duemila, registrava livelli di risse e spaccio ben maggiori rispetto a oggi nei quartieri popolari, poi “completamente abbandonati e dimenticati”. Casa del Popolo punta il dito contro le responsabilità sociali della classe dirigente, evidenziando che i giovani di piazza Garibaldi sono le prime vittime di politiche basate sulla competizione permanente, su una scuola impoverita e sulle disuguaglianze.
Curioso, secondo la nota, il posizionamento di uno dei cartelloni: il manifesto di Futuro In è stato affisso a poca distanza dal murale sul diritto all’abitare dedicato alle case popolari di via Longo, realizzato proprio dalla Casa del Popolo, per cui questo rappresenta la contrapposizione tra due visioni: da un lato una città che riparte dal mutualismo e dai quartieri; dall’altro una politica che “arriva sciacalla, acuendo le fratture per trasformarle nell’ennesima rendita politica”.
Il comunicato si conclude con un messaggio di netta opposizione: “La vostra sicurezza è soltanto la maschera con cui continuate a coprire la violenza che portate dentro Teramo: la violenza che ci vuole tutti contro tutti. Questa paura noi non ve la consegneremo”.
